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Striscia 065

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Vi consiglio anche la visione di “Cose dell’altro mondo”, un film del 2011 con Diego Abatantuono.
091 – 18/09/2014

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2 responses to “Striscia 065

  1. Sai qual’è il problema che i politici dicono solo quel che conviene, ma le ditte non fanno contratti.
    Il lavoro in nero è una realtà e su questo non c’è da dubitare, come non c’è da dubitare che il comune paga vitto e alloggi agli extracomunitari.
    Nessuno dovrebbe buttarli fuori, ma serebbe anche corretto che venissero RICONOSCIUTI. Invece non solo non sanni quanti siano, ma nemmeno chi siano.
    Pe rnon parlare poi delle macchine acquistate con cui normalmente camminano senza assicurazione.
    Vivo praticamente dove sbarcano e ti assicura che quel che vedete in tv non è nemmeno minimamente paragonabile.
    Lo stato li aiuta?si, ma l’UE? aaaaah sapessi quante ne avrei da dire io rispetto alla tua amica… e io di sussidi non ne vedo nemmeno…

    1. Grazie del commento, Simo. 🙂
      Capisco che tu vivi sulla tua pelle la cosa e magari hai dati visivi diversi dai miei che sono teorici. Io ti risponderò quindi teoricamente, senza dubitare delle tue parole e/o dei fatti che vivi. E quindi, essendo teorico il mio discorso (pur se fondato su fatti) può essere benissimo sbagliato.

      La questione è lunga, complessa e potenzialmente spinosa. In ogni caso ogni aumento di popolazione porta sempre vantaggi alle nazioni, in Italia ci sono ancora sovvenzioni per chi fa/ha un certo numero di figli ed è residente Italiano (gli Italiani fanno pochi figli, sappiamo tutti come mai, ma il ragazzo che mi ha trovato la casa ha 5 figli e li ha presi quei soldi). Se la popolazione aumenta per le nascite è un costo per la società (individui improduttivi per 18 anni da formare), se arrivano già grandi basta insegnargli la lingua. E’ UN VANTAGGIO! (pensa soltanto che chi lavora paga le pensioni e le tasse dirette e indirette, per mangiare una persona deve lavorare e produrre, in ogni caso movimentare denaro.)
      Per le ditte che non fanno contratti lo so, il lavoro nero l’ho subito sulla mia pelle e non sono d’accordo. So che devono sopravvivere anche loro, ma il confine tra sfruttamento e sopravvivenza è molto labile (sia per le ditte che per chi lavora).
      Il Comune che paghi vitto e alloggio agli extracomunitari lo fa in ambito ad un suo programma di aiuti sociali, non decido io quel programma e io vivo a Verona, abbiamo un sindaco leghista e anche quì ci sono aiuti per i “residenti nel comune di Verona” che fanno la domanda e ne hanno diritto. La residenza è la base per la domanda, se i residenti provengono da Napoli o dal Nepal sempre residenti sono. Quì, a Napoli, a Cortina d’Ampezzo. Se sei extracomunitario irregolare o comunitario senza residenza o residente a Zevio (comune vicino a Verona) e fai la domanda a Verona NON HAI DIRITTO. Chi ha detto che gli regalano le cose? Se ne hanno diritto si, e possono andare a richiedere gli stessi servizi anche gli Italiani (infatti la mia amica ha la casa della provincia per 200€ al mese e dei sussidi dal Comune).
      Chi ha detto che non si sa quanti siano gli extracomunitari che arrivano in Italia? Tutti quelli che arrivano con i barconi vengono presi e censiti (abbiamo un servizio ottimo di pattugliamento, non è che se la Marina Italiana non facesse l’operazione “Mare Nostrum” verrebbe trasferita sulle Alpi: sono navi di pattugliamento e sono sempre in giro), se arivassero via treno dalla Turchia li fermerebbero prima… come arrivano in Italia? Lo pensi tu che non abbiano ognuno un identificazione? Forse 1 su 1000… ma non credo.
      Forse tu pensi che tutti gli extracomunitari sognino di entrare in Italia? Magari in Francia (gli Africani ex colonie), in Germania (I Turchi)… ma proprio in Italia… 😀
      E nei Paesi in cui entrano creano bisogno (preparare pasti, per esempio), prestano lavoro, arricchiscono il Paese. Il lavoro è ciò che arricchisce un Paese, i soldi si stampano (in Italia è possibile stampare le monete fino a 2€) o si creano tramite banche (riserva frazionaria).

      Se una macchina viene acquistata nuova prima di uscie ha bisogno dell’assicurazione. In ogni caso siamo nel 2014 e si può fare un elenco via computer di quali macchine abbiano l’assicurazione scaduta e andare a bloccarle. Ma non so come mai in Italia non convenga (in altri Paesi te lo scrivono sulla targa). Discorso a parte sono le assicurazioni online, vere truffe per le quali tu paghi poco, ma chi viene investito da te non prenderà un € (parlo per cognizione di causa), quelle in teoria sono poco tracciabili ma basta organizzarsi per lo Stato. Ci sono i PC, c’è un sistema informatico nazionale, c’è il PRA che è un doppione inutile. Tu dici che non è possibile sapere tutte le macchine che non hanno rinnovato l’assicurazione in Italia? E i proprietari? Quando mi fermano i vigili guardano il talloncino della mia assicurazione e contemporaneamente chiedono verifica alla centrale con la mia targa. Quindi il sistema già esiste.

      Vivi a Lampedusa? splendido posto. In Sicilia? Bellissimo (sono Messinese) 🙂
      La UE CI aiuta nel senso che da allo Stato dei soldi, un tot di soldi per ogni arrivo (i famosi 85€ al giorno che non vanno ai migranti), a fronte di quei soldi lo Stato infila in caserme dismesse gli extracomunitari, li fa seguire dai volontari della croce rossa, li veste con i vestiti delle associazioni e li sfama con il cibo della Caritas. Ci sono i poliziotti (non sono stati assunti apposta) di guardia e usa soldi dei Comuni destinati al sociale per i servizi (soldi che in ogni caso andrebbero ai bisognosi).
      E questo macchinone sociale non è stato messo in piedi da gente di Comunione e liberazione, ma con la legge Bossi-Fini (Segretari di partiti che notoriamente non amano gli extracomunitari).
      Tu dici che lo Stato aiuta i migranti? (Si? Ma dove? Con quali soldi? Il personale è composto da volontari o poliziotti dirottati da altri servizi) E la UE no? http://espresso.repubblica.it/inchieste/2013/10/31/news/il-frontex-sprecato-1.139657

      A questo punto, dove vanno i soldi che l’Europa ci da? Li tengono le banche e li fanno fruttare in interessi? Se li mangiano i politici e i loro soci? L’articolo fa la seconda ipotesi, io però spesso mi chiedo dove fisicamente siano questi soldi e chi li gestisca (magari qualcuno li sta gestendo per guadagnarci, non ci sono più e per questo non li assegnano. Quando l’Europa li vorrà indietro saranno cavoli di qualcun’altro e l’ennesima inchiesta che non trova colpevoli.). Fai tu.

      In conclusione, io non dico che gli extracomunitari non siano un problema, ma che lo hanno fatto diventare un problema per gli scopi di qualcuno. Lo scopo può essere ideologico (tramite i mass media e la propaganda ti fanno pensare che sono gli stranieri la causa di tutti i mali, lo fece anche Hitler), di guadagno (a gestire i fondi UE ci si guadagna), per distrarti (tu stai a pensare agli extracomunitari che ti rubano il lavoro e non alla Fiat che lascia l’Italia dopo che tutti i Governi li hanno riempiti di soldi).
      Naturalmente la mia è un idea, tu puoi farti i tuoi ragionamenti andando a cercare in rete vari documenti e chiedendoti cosa succederebbe se la popolazione Italiana fosse dimezzata da un giorno all’altro. Puoi anche vedere il film “Cose dell’altro mondo” che tratta appunto della scomparsa degli stranieri dall’Italia. Non ti parla del fenomeno economico, quello non te lo dicono mai. 🙂

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