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Cospladya

Domani è l’ultimo giorno della fiera Palermitana dei videogames, dei fumetti e del cosplay.
Io ci sono stato già, precisamente il primo giorno, e ho avuto l’opportunità di incontrare molti come Albo, Plunk e cmq persone che non vedevo dallo scorso Cospladya.
No, io non faccio resoconti perché un giorno non basta per fare il resoconto di una fiera. Vi confesso una cosa, io neanche ci volevo andare quest’anno al cospladya perché quest’anno mi sono sentito meno autore che negli altri anni. Si, non è che sia un autore, però, almeno negli altri anni, producevo, mi divertivo e avevo anche un buon seguito penso (anche se latitavo cmq).
Quest’anno è stato un po’ così, più piatto degli altri fumettisticamente parlando.
Allora perché ci sono andato? Beh, per fare compagnia a un’amica che doveva fare un’intervista a un’illustratrice.
Siccome ci tenevo a rincontrarla ci sono andato.

Ho fatto bene? Sisi, ho fatto benissimo perché dai, con Albo mi ci trovo bene (e lui per educazione non mi caccia dallo stand sciòkdom insultandomi e picchiandomi e per questo lo ringrazio), ho rivisto Plunk, uno tra i primi che ha creduto che potessi diventare un’autore in gamba (purtroppo ti ho deluso Ahahahah) e ho pure incontrato per la prima volta gente che conoscevo già online come Onoclota e Bonnie.
Qua ci stanno due dediche, le uniche che sono riuscito a farmi fare, rispettivamente di Albo e Bonnie:

Maschera Gialla di Albo

 

Bonnie (che si, ha i capelli dello stesso colore del suo avatar. XD)

Ho letto finalmente anche il primo numero di Maschera Gialla.

Ora passiamo ad altro.

Sto latitando, lo so, mi sto però dedicando ad una cosa molto piccola che voglio portare a termine. Come scrive Neil Gaiman nell’introduzione della raccolta di racconti brevi “Il cimitero senza lapidi e altre storie nere”: <<La cosa più difficile da fare quando sei uno scrittore alle prime armi è finire qualcosa, e quello [scrivere racconti brevi] era il metodo per imparare.>>

 

Questa cosa “molto piccola” non è altro una raccolta di storie brevi che hanno un vago tema specifico, le storie però variano dal pulp/action all’horror, passando anche per cose senza senso. Speriamo di finirla presto (la prima storia è quasi finita) e ringrazio chi mi sta aiutando (sisi, qualcuno mi sta aiutando in alcune parti, tipo i dialoghi o i titoli delle storie).
Non so ancora se e quali storie pubblicherò qua, la mia intenzione sarebbe quella di autoprodurre un piccolo albo. Adesso è troppo presto per dirvi altro, intanto vi faccio vedere due particolari della storia su cui sto lavorando e che deve il suo titolo, “Il sicario di carta”, ad Andrea Turel Caccese.

 

 

Volevo concludere ringraziando chi ho citato e soprattutto la mia amica e una sua amica per avermi convinto ad andarci e avermi tenuto compagnia (sopportandomi).

Saluti

Salvatore Sasà Saraceno

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12 responses to “Cospladya

  1. Sasà, dài, ebbasta piangerti addosso… Allora noi che dovremmo fare?
    😀 😀 😀
    Posso darti un consiglio? “Meno seghe mentali e più saghe a fumetti”…

    1. No, ma è il periodo. XD
      Cmq si, cercherò di sforzarmi a fare saghe a fumetti anche se dubito che ne farò mai una (sono per le storie autoconclusive). ^^

  2. il commento di chtorrian riassume perfettamente il mio pensiero!
    sei grande Sasà, non come quello sfigato di Ale (scherzo Ale ti voglio bene <3)

  3. Vecchi e nuovi commentatori, un seguito lo avrai sempre e sempre crescente… dai retta a Chtorrian e agli altri… ma veramente….

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