Stai leggendo il blog di: Giuà
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Credo che nella vita di ognuno, il miglior modo di esprimere i propri sentimenti sia disegnarli…
e cosi ha inizio la mia avventura.
Il primo giorno alle elementari.
Peste e svogliato, cominciai a piangere appena accompagnato in classe dai miei genitori. Per poter farmi restare senza sofferenze, mio padre prese il quadernetto dalla copertina dei Puffi, e mi disse che sarebbe venuto a prendermi solo al momento in cui avrei ricopiato quel disegno per lui… e cosi ebbe inizio la mia vita accompagnato da fogli, matite, penne e colori.
Ci volle poco a capire che una buona valvola di sfogo stava proprio nel disegnare, o rivivere emozioni o momenti vissuti (direttamente o indirettamente) su di un foglio, e cominciai col disegnare poliziotti, momenti religiosi, lottatori del wrestling, senza mai però sfiorare un libro di arte, o quantomeno decidendo di intraprendere gli studi  in un buon istituto.
Allergia totale allo studio in quegli anni, fino a qualche tempo fa, dove ho frequentato un piccolo corso di fumetto che mi ha insegnato molto, e soprattutto che l’autodidatta resta tale, anche se bravo.
E da poliziotti e altro, passai a qualcosa di più complicato, tanto da riuscire a mettere in opera qualche autoritratto, arrivando ad oggi dove non ho più limiti, anche se non disegno spesso, o per niente, paesaggi come fanno i grandi pittori.

Ecco! proprio il fumetto…

Chi ama disegnare come non può imbattersi nel tirar giù una vignetta o una tavola intera? e cosi da fumetti “simpatici” verso i miei compagni di scuola, tanti anni fa (ahahahahahaah! parlo come se fossi vecchio), oggi voglio mettere su qualcosa di serio, che possano leggere tutti. E si! guai a voi se guardate i disegni… 🙂

Basta. A lavoro!