RECENSIONE: “La calaca de azucar”, di Cristina Guidetti ed Eleonora Gatta

Se ricordate, nella mia prima recensione qui su Webcomics.it avevo parlato di quei fumetti che nonostante siano appena iniziati fanno subito capire che i loro autori hanno delle grandi doti. In quell’occasione parlavo del bell’Addio Darwin, e oggi faccio lo stesso con La Calaca de Azucar, un webcomic che mi ha intrigato fin dalle prime immagini.

Come avevo detto alle sue due autrici, ho aspettato di avere almeno una decina di pagine prima di recensirlo, giusto per essere un minimo sicuro di ciò che stavo dicendo; e sebbene la storia sia ancora tutta in divenire, e possa ancora riservare sorprese di ogni tipo (positive ma anche negative!), ora che Calaca è giunto a pagina 14 posso dire che al momento le premesse sembrano davvero buone.
Tra l’altro, una delle due artiste (cioè Cristina Guidetti, la disegnatrice) nel frattempo ha offerto una gran bella prova di sé scrivendo e disegnando una breve storia di 24 pagine per la “24 ORE COMICS“; storia che per tecnica, contenuti e stile a me è sembrata la MIGLIORE delle 44 partecipanti (si chiama BONE, e potete leggerla QUI). E se il buongiorno si vede dal mattino…

Calaca ha vari punti di forza: una trama semplice ma promettente (ragazzo si trova perso in una cittadina misteriosa abitata da altrettanto misteriose divinità azteche), dei bei dialoghi, dei protagonisti divertenti ma anche misteriosi e sensuali che stanno già facendo sbavare numerose fan, disegni molto eleganti (tra le tante cose apprezzo soprattutto il modo in cui sono ritratte le mani, che mi fanno pensare ai dipinti della Vergine Maria della tradizione italiana, e di un artista in particolare del quale non mi ricordo assolutamente il nome, mi prendesse un colpo!), colori caldi e begli effetti grafici, una buona accuratezza nella rappresentazione di luoghi e persone, e infine un ottimo appeal che prende spunto dalle tradizioni messicane/azteche, con divinità, calaveritas, teste di morto e ammennicoli vari: tutti elementi che il pubblico conosce e apprezza, riportati però con esattezza e con una loro utilità. Non perché “fa fico”, ma come parti integranti della storia.

Abbiamo dunque una trama bella (o perlomeno promettente… è ora di iniziare a  tirare qualche somma!) su bei disegni e con un azzeccato setting: gli elementi per tirarne fuori qualcosa di valido ci sono tutti, e viste le indubbie doti delle due autrici credo che le sorprese non mancheranno. Calaca è un fumetto che parla nel modo giusto e dice le cose giuste, è adatto a una bella fetta di pubblico, è personale e simpatico. La mia speranza dunque è che si mantenga valido anche in futuro; da fumetti del genere abbiamo tutti qualcosa da guadagnare: autori, fans, altri artisti e chissà… forse anche editori. In ogni caso, è un ottimo biglietto da visita per due personcine che credo in futuro si faranno notare.

Il mio spassionatissimo consiglio è dunque quello di iniziare subito a seguire Calaca sul suo blog personale, e cioè QUI. Attenzione, donne: rischio di innamoramento!

Cristiano Fighera, aka Le110Pillole

5 responses to “RECENSIONE: “La calaca de azucar”, di Cristina Guidetti ed Eleonora Gatta

  1. Ti ringraziamo tanto per questa recensione! Ce l’aspettavamo, come ci avevi già annunciato, ma non ci saremmo mai aspettate delle belle parole del genere!
    Speriamo di non deludere le aspettative per quanto riguarda la storia, lasciandovi sempre qualcosa della quale goderne!
    E non temete uomini: arriveranno anche le donnine con cui rifarvi gli occhi! E’ questione di tempo.
    Come già detto, siamo all’inizio del capitolo d’ambientazione, la trama sta prendendo forma lungo di esso e si arriverà a risvolti di ogni genere!
    Ancora grazie <3
    – Lele & Koko –

  2. bone….storia molto strana………si capisce male la relazione troppo improvvisa….il mostro che appare e aggredisce e’ troppo rapido nel presentarsi e le vignette so poco curate…..bella sceneggiatura pero

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