RECENSIONE: “Il pirata Baldassarre”, di Deda Daniels

Non la farò tanto lunga: il fumetto di cui parlerò oggi, cioè Il Pirata Baldassarre (più il suo seguito La Gemma del Mediterraneo), è sicuramente un’opera di pregio, tanto che basta sfogliarne solo qualche pagina per rendersene conto.

Storia di pirati NON sui generis, che prende spunto da fonti di ispirazioni tra le più diverse ma soprattutto dalla realtà, nel tentativo di creare un mix di reale e immaginario, Baldassarre racconta la storia di un pirata che vince ai dadi… una moglie. Innamorato, la manda a rapire dai suoi uomini, ignaro del fatto che la donna ha altre 4 sorelle gemelle, che finiscono quindi insieme a lei a bordo della nave del pirata stesso. Ma questo è solo l’inizio-inizio-inizio di un’avventura che prosegue da ben 6 anni e durante la quale infiniti personaggi e sottotrame si sono aggiunti a ripetizione, intessendo un arazzo complesso, pieno di rimandi, riferimenti, segreti, misteri, amori, fughe, ritorni, magie, sesso, e chi più ne ha più ne metta.

Mix tra i vecchi film d’avventura marinara di Errol Flynn e i più moderni film d’animazione Disney (et similia, almeno secondo il mio parere), miscuglio di soap-opera, avventura e umorismo, storia di donne e d’azione raccontata con piglio e punto di vista squisitamente femminili (per me uno dei pregi maggiori di questo fumetto) Baldassarre si fa subito notare sia per l’abilità con la quale l’autrice racconta e sia per lo stile grafico in crescendo, sempre aperto a sperimentazioni e cambiamenti (a parte i primi capitoli, che sono poco più che storyboard, nei successivi accade spesso di vedere cambi di stile davvero belli). Sicuramente, tra i tanti webcomic che si vedono in giro, Baldassarre è uno dei più eleganti, ricercati e complessi: raramente infatti ho visto mettere in piedi racconti così ricchi, incentrati su così tanti personaggi legati tra loro, con un solido passato alle spalle e in continua evoluzione; al punto che la storia originale – ufficialmente conclusa nel 2012 – ha continuato a generare episodi collaterali e lunghissimi post di approfondimento, fino ad arrivare a un vero e proprio seguito, cioè Gemma, che prosegue tutt’ora.

Nota per aspiranti autori: un rischio insito in un progetto del genere? Quello che a forza di introdurre personaggi variamente legati e imparentati, ciascuno con la sua storia, il suo passato e i suoi segreti, per anni e anni, l’autore si perda nelle profondità del suo racconto (l’ho visto accadere..) e si “innamori” eccessivamente dei suoi eroi, circondandoli di troppe “impalcature narrative”, complicandone la storia e tessendo infiniti intrecci che finiscono per rendere indecifrabile l’opera… nonché poco user friendly, cioè di difficile approccio per il lettore occasionale, che dovendosi districare tra i mille riferimenti potrebbe stancarsi e decidere di lasciar perdere. Complicare, rimodellare, approfondire all’infinito potrebbe provocare inoltre la nascita di un fumetto fatto non tanto di “azioni” e avventure, ma di infiniti dialoghi con l’unico scopo di spiegare le innumerevoli premesse e i loro sviluppi, col risultato che la storia potrebbe rallentare e divenire convoluta; per non parlare del rischio di errori di logica e coerenza interna!

Baldassarre però mi sembra che questo rischio non lo corra: guardandolo anche di sfuggita, come dicevo prima, è semplice capire che c’è del contenuto VERO nelle sue pagine. In più, i bei disegni aiutano molto a valutarne le doti positive, e credo sia facile per gran parte dei lettori – forse soprattutto per le lettrici? – rimanerne ammaliati. Sicuramente va affrontato in toto, dall’inizio, se si vuol riuscire ad apprezzarlo come si deve, ma è un prodotto professionale che riesce molto bene a intrattenere e a mettere in luce il talento di un’autrice certamente molto versatile e dotata, capace anche di offrire un punto di vista personale e femminile sugli argomenti e i generi trattati.

Per cui, se amate amore, ironia, pirati nobili e belli, pucciosità, Klimt, streghe, donne dall’animo forte, dramma e misteri, Il Pirata Baldassarre è proprio il fumetto che fa per voi. 

Potete iniziare a leggerlo andando QUI

Cristiano Fighera, aka Le110Pillole

5 responses to “RECENSIONE: “Il pirata Baldassarre”, di Deda Daniels

  1. Grazie per la stupenda recensione, Cristiano.
    Onestamente dopo il periodo che sto passando sul lavoro – che le peripezie di Baldassarre sono Disneyland a confronto – il tuo articolo mi ha proprio salvato la giornata, la settimana, il mese e forse anche l’anno.
    😀
    Deda

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