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Natale Senza Babbo

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Partecipo al contest  #NataleSenzaBabbo di Webcomics.it con l’aiuto della mia vichinga pucciosa, del draghino scemocazzuto e del grande Hersir.
In cosa consiste il contest? Non ve lo sto a spiegare e metto direttamente il link al contest qui:

http://www.webcomics.it/blog/2015/11/26/natalesenzababbo-il-contest-natalizio-di-webcomics/
Vintersolvere

Perché ho realizzato questo? Che vuol dire? Da che si capisce che è Natale?
Innanzitutto c’è da specificare che i vichinghi non avevano quel ‘Natale’ che abbiamo noi adesso. Ricordiamo che la loro religione era ancora il paganesimo!
Per sottolineare che siamo in periodo ‘natalizio’, ho messo uno striscione pieno di sangue con scritto in rune ‘Vintersolvere’ (ma ho il viziaccio di scrivere non solo in rune ma anche in norvegese, ergo traduco qui: ‘Solstizio d’Inverno’). Ebbene sì, la festività invernale dei celti era proprio il solstizio d’inverno.  Cosa facevano per festeggiare? Prima di tutto un ceppo veniva portato in casa e fatto ardere dalla sera prima della vigilia per 12 giorni, fino all’Epifania. Questo era il ceppo di Yule e serviva a proteggere l’abitazione da forze maligne. Yule era la festa del fuoco e della luce che si festeggiava durante il Solstizio e coincideva proprio con il giorno di Natale, per aiutare il sole nella sua lotta contro le forze dell’oscurità (in altre parole, con questa festività che si svolgeva durante la notte più lunga dell’anno, i celti volevano aiutare il sole a sorgere nuovamente). Le ceneri del ceppo erano poi sparse sui campi per renderli fertili. Il ceppo di Yule è forse il simbolo più importante del ‘Natale’ pagano, per questo anche se non ci entrava nello sfondo ho voluto comunque inserirlo come cornice.
Quando il Natale era ancora la festa di Yule, veniva venerato il dio Freyr in questi giorni, sacrificando i cavalli dei guerrieri e spargendo il loro sangue sul pavimento e sulle teste dei presenti. Una coppa di sangue passava di mano in mano e solo quando tutti avevano bevuto si passava al banchetto. Per quanto riguarda il banchetto, veniva sacrificato un cinghiale (è ancora usanza dei nordici mangiare maiale il giorno di Natale). Infatti nell’illustrazione si capisce poco perché la mano di Ulf è tagliata (se rimpicciolivo il disegno per farcela stare mi si sminchiava l’inchiostrazione e non ho ancora capito come ridimensionare le pagine su Manga Studio 5), ma con l’aiuto della sua ascia da guerra sta per sacrificare il povero porco terrorizzato.

E poi, come noi, festeggiavano mangiando, danzando e cantando.
Quello che più mi piace dei celti è che, mentre noi vediamo il Natale come una festa priva di violenza, per i celti era splatter e sangue ovunque. Dunque non si direbbe, ma l’illustrazione che ho realizzato è molto natalizia, pur mancando delle nostre tipiche icone del Natale come alberi, lucine, pupazzi di neve, regali, presepi, ecc ecc.

Se siete interessati ad approfondire come venivano celebrati i rituali del solstizio d’inverno tra i pagani, vi lascio il link da cui ho cercato informazioni io:

http://ontanomagico.altervista.org/solstizio-inverno.htm

E con questo auguro buone vacanze fichingose a tutti quanti! Che Freyr possa avere da voi in dono un porco.. e magnatevelo tutto, o il dio s’offende!

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