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Battesimo alla dea (8)

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Fine del secondo capitolo. Evvai!
Di questo passo prima del 2036 dovrei riuscire a finire questa storia.

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7 responses to “Battesimo alla dea (8)

      1. Non si chiamava Pumpu già prima? Che un nome scelto a caso fra 72 sia proprio il suo è solo una coincidenza oppure la tizia per qualche motivo sta “improvvisando”, come era accaduto con la “quarta prova”?

        1. Dato che non voglio dare risposte che potrebbero svelare qualcosa sul seguito della storia (potenzialmente), ti do alcune possibili risposte, che non si escludono a vicenda:

          – è solo un caso (comunque una probabilità su 72 non è 0);
          – l’autore non vuole cambiare il nome del personaggio, per pigrizia/semplicità di lettura;
          – Pumpu è davvero “predestinato”, in qualche modo (comunque sua madre era una sacerdotessa Ture, è stato accennato nel 1° capitolo);
          – simbolicamente, significa che non è davvero così facile scrollarsi il proprio passato;
          – è solo una gag buffa per sdrammatizzare, seguendo la tecnica del “denouement” che avendo un nome francese è per forza fichissima;
          – Il nome ha un significato particolare, che verrà svelato in seguito.

          Comunque, Cneve non conosceva il nome di Pumpu, che ha sempre chiamato “il prigioniero”, quindi non può averlo scelto apposta.

          1. Ah, ma quello è il sacro ed antichissimo simbolo delle tre spirali, detto Triskelion (Triscele in italiano)!

            Quindi si sarebbe chiamato Triscelo, o Triscelio, che suona benissimo.

            (Tecnicamente il triscele a quanto pare è il simbolo con le tre gambe che c’è sullo stemma della Sicilia, mentre il triskelion è quello a tre spirali, ma si pensa che siano due varianti dello stesso simbolo).

            C’è anche una carta di Magic che si chiama Triskelion, che è fighissima.

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