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Processo a Pumpu (5)

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5

 

Come preannunciato in un commeto alla pagina precedente, oggi scrivo un malloppozzo sui profondissimi significati di questo fumetto, tanto per menarmela un po’.

 

Il tema de “Il Vero Volto” è il rapporto tra identità e ideologia. Per vivere insieme alle altre persone, noi abbiamo bisogno di una identità che ci conferisca un posto nel mondo, attraverso la quale interagiamo con altre persone.

Questa identità non ce la creiamo interamente da soli, ma per forza di cose la costruiamo con le possibilità e le concezioni che ci sono offerte dal sistema culturale in cui viviamo, dato che l’identità è qualcosa che ci serve a rapportarci con gli altri. Ad esempio, io posso anche dire di essere un bluppo, ma dato che “bluppo” non ha senso nella nostra cultura questo non può fare parte della mia identità, mentre se dico che sono italiano, “italiano” ha un senso e quindi può far parte della mia identità.

La somma di tutte questi possibili ruoli, o se volete la struttura dell’insieme dei possibili ruoli, è quello che si chiama una ideologia: un modo ordinato di vedere il mondo, che impone un senso ed un significato (generalmente morale) su caos del mondo reale.

Generalmente quando si parla di ideologie si intendono le ideologie politiche, ma in realtà tutto quello che facciamo è basato su dei presupposti culturali che, se li vediamo dall’esterno, sono ideologie: ad esempio, se si dice ad un ragazzo che deve studiare a scuola, questo è perché noi abbiamo una concezione culturale per cui, in generale, il ruolo di una persona, fino ad una certa età, è quello di andare a scuola. Ora non intendo dire che questo sia sbagliato, anzi è molto giusto, ma è giusto perché è un comportamento inserito in una struttura sociale specifica (infatti uno o due secoli fa la maggior parte dei ragazzi non andavano a scuola o comunque non per tanti anni quanto adesso).

Dato che una ideologia è una struttura di ruoli comportamentali, implicitamente è sempre morale, perché dice cosa è giusto o sbagliato fare, e di conseguenza è anche un modo di classificare le persone su una scala di valore: infatti è impossibile dire che un comportamento è giusto o sbagliato senza implicitamente indicare che chi lo adotta ha più o meno valore.

Dopo questo papagno di introduzione, ecco come si lega questo discorso a “Il Vero Volto”:

1) Nel primo capitolo conosciamo Pumpu, che è un tizio che appartiene ad una cultura diversa dalla nostra con un sistema di valori per noi inaccettabile (infatti è uno schiavista), ed inoltre è abbastanza invasato. Quando si trova ad uccidere una persona però il suo mondo morale crolla, e si rende conto di essere dalla parte del torto. Questo secondo me è qualcosa che può succedere nella realtà, ma credo che sia piuttosto raro, altrimenti non ci sarebbero mai guerre, ammazzamenti, schiavitù etc. . La realtà è che quando un comportamento anche violento è giustificato dalla nostra ideologia la maggior parte delle persone non ci danno peso, ed in questo senso io vedo Pumpu come un personaggio molto positivo, perché anche se è vero che ha ucciso una persona lui decide di cambiare. Esiste una moralità “oggettiva”, che sta alla base delle diverse ideologie e delle diverse morali, per cui una persona può, come Pumpu, rendersi conto che la sua ideologia è oggettivamente sbagliata? Questa è una domanda molto difficile, io credo che esistano degli istinti morali di fondo nell’uomo ma che questi sono troppo generici e che vengano dettagliati tantissimo dalla cultura e, appunto dall’ideologia.

2) Nel secondo capitolo c’è, in maniera abbastanza esplicita, il contrasto spirituale di Pumpu che decide di cambiare vita, e cioè cambiare ideologia ed assumere una nuova identità (le ideologie in questo fumetto sono rappresentate dalle due religioni, comunque religione d ideologia sono cose simili). Dal punto di vista di Pumpu la sua ideologia precedente è rappresentata da Mamarce, che è una figura paterna ed anche una figura di autorità tra i Rahase. La figura paterna secondo me rende bene il concetto di cultura ed ideologia nella nostra società, però senza volerlo in questo modo ho creato una crisi padre/figlio che ricorda molto il complesso di Edipo! Sarà un caso? Lacan dice di no ma tanto nessuno capisce cosa dice Lacan, quindi non lo sapremo mai.

3) Nel terzo capitolo Pumpu conosce le due streghe, ed assume una nuova identità, sia perché cambia ideologia, sia perché entra in rapporti sociali con un altro gruppo di persone. C’è un dialogo tra Tefari e Pumpu sul significato della vita e sui rapporti umani, dove Pumpu dice che il significato della vita ci viene dato dalle altre persone, ma come dal papagnone di introduzione questo spiega perché non possiamo fare a meno di una ideologia (tutta la menata di Pumpu che vuole vivere libero come un animale si riferisce a questo).

4) Nel quarto capitolo c’è lo scontro con Tush, un po’ perchè volevo mettere un po’ di action nella storia, un po’ perché Tush rappresenta il “demonio interiore” di ognuno di noi, quindi Pumpu sconfiggendolo (più o meno) dimostra di avere superato i propri dubbi interiori, ed un po’ perché in questo combattimento si suggella l’amicizia (amore nel caso di Tefari) con le due streghe, quindi portando a compimento la maturazione interiore di Pumpu ed il suo passaggio ad una nuova identità.

5) Pumpu ha avuto tutta la sua bella maturazione interiore, ma cosa significa questo nella realtà? Nel quinto capitolo Pumpu reincontra i suoi vecchi compagni, ed ora il suo cambio di identità non può più essere una cosa solo interiore. Come andrà a finire? Non ve lo dico perché sennò cosa leggete il resto della storia a fare? Comunque in questo pezzo del processo a Pumpu, Pumpu rivede la sua vecchia ideologia da fuori, come un sistema di classificazione che ormai lo rigetta. Per questo i suoi ex compari non possono che scacciarlo e demonizzarlo, perché nel loro sistema culturale/ideologia non c’è altro posto per Pumpu. Io credo che questo fenomeno psicologico sia molto comune e sia alla base di molte cose brutte, come ad esempio il razzismo (ma non solo quello).

Stupiti di tanta saggezza, eh? Sono più stupito io se siete arrivati a leggere quì in fondo. Alla prossima puntata!

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