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Capitolo 1: Working Class Hero

ANTICA GRECIA:
Le tre grandi divinità Zeus, Poseidone e Ade si sono divise equamente le terre: ognuno possiede regioni che ne professano il culto e ne seguono le leggi.
Al centro di tutto sorge imponente il monte Olimpo, sovrano divino e maestoso attorno al quale si estendono le abitazioni di nobili, promotori del volere degli dei con vita comoda ed agiata, e quindi del resto della popolazione, che regolata da pesanti tasse e oneri, vive al limite di libertà e di scelta di vita.
Un solo modo esiste per poter uscire da questo sistema: I GIOCHI OLIMPICI, superare tutte le prove e uscirne vincitori.
Celebrazione al potere degli dei a cadenza quadriennale, sono stati fondati assai tempo addietro dal primo fra gli eroi, Eracle. Prove estreme e straordinarie da dover superare, al fine di decretare chi fra i candidati meriti la gloria del vincitore e la libertà. E solo la sfida tra i vincitori delle tre fazioni deciderà l’EROE, colui che vedrà avverarsi un qualsiasi desiderio grazie al supremo potere degli dei.
Il luogo di origine dei giovani aspiranti li assegna ad una delle tre grandi squadre partecipanti ai giochi, devote alla propria grande divinità. Il prevalere di una sulle altre concede ad essa prestigio e valore, imponendosi, fino all’inizio dei giochi seguenti, al di sopra delle due fazioni e quindi delle divinità ad esse legate.
ATENE: città devota a Poseidone.
Sisifo esce da casa presto la mattina. Pieno di speranze, incertezze, ma con andatura spedita. Siamo al campo d’allenamento, come oramai ogni giorno da 4 anni. Sisifo ed Achille, e tutti gli altri giovani aspiranti del campo, che attendono di veder esaminate le proprie abilità da un uomo valoroso e assai astuto, un campione passato, Odisseo. Li seguirà durante il loro percorso ai giochi, ma ora è qui per scegliere solo pochi tra i candidati, e il timore che tutto questo incute è percepibile negli occhi dei giovani greci.
Iniziano le prove: lotta, atletica, destrezza. Sisifo ed Achille, ognuno a dimostrare il proprio particolare merito: astuzia e sagacia l’uno, forza e maestria l’altro. Così diversi nelle capacità e nelle origini, ma fortemente uniti nella motivazione e nell’amicizia.
Odisseo li scruta, è colpito, incuriosito da quel giovane che pare così determinato,  nonostante la disparità di classe con molti tra i candidati ai giochi. Lo avvicina, le sue parole nascondono inquietudine e tormento, ma trasmettono l’impeto e la voglia energica di colui che vuole elevarsi al di sopra delle regole e obblighi sociali, che lo incatenano ad una vita di certo sicura e protetta, ma per questo limitata e controllata. Quella vita che la famiglia gli ha concesso orgogliosa finora, la stessa che gli amici della vita sembrano accettare con entusiasmo e gratitudine, ma che sta fin troppo stretta al giovane ateniese. Per questo la partecipazione ai giochi olimpici. Odisseo sussulta. Rivede in Sisifo il sé stesso di un tempo.

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7 responses to “Capitolo 1: Working Class Hero

  1. Finalmente si comincia!

    Mi piacciono molto i disegni e anche la storia sembra promettente. Già la immagino a fumetti!
    Attendo il secondo capitolo! ^_^

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  3. Inizio a leggere solo ora…
    Ma visto che sono pure io una fanatica di mitologia greca…
    Che diamine hai scritto su Atene? O.o
    E’ città sacra alla pallade Atena… il mito della disputa fra Poseidone e Atena per la protezione della città è scritto pure su Wikipedia da tanto è famoso u.u

    1. Il mito sulla disputa per l’egemonia di Atene è affascinate, il corso d’acqua perenne contro l’ulivo. Di fatto però, come ho scritto nella premessa, l’intento di questa storia non è di raccontare come le cose sono andate veramente (nel mito ovviamente), ma di utilizzare luoghi e personaggi e ricostruire nuove vicende. Il perchè di tutto questo lo potrai scoprire andando avanti a leggere, ma se ti aspetti di trovare una fedele ricostruzione del mito greco, avrai molti altri motivi per dissentire.
      In ogni Caso, buona lettura

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