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Capitolo 11: Blood on my hands

MAR NERO – VICINO ALLA COSTA DELLA TERRA DELLE AMAZZONI: Achille si congratula con S. per l’intuizione che poco prima li ha salvati dalle sirene, impresa degna della suo fine intelletto. Ormai fra i due c’è assoluta fiducia, condividere le medesime esperienze non ha fatto che rafforzare il legame di amicizia che li unisce. Terra in vista, poco dopo le navi attraccano e la squadra, ormai composta da pochi elementi, si addentra nelle terre selvagge. Nel cammino S. percepisce per un attimo una presenza che li scruta dall’alto, ma non vedendo nessuno nel voltarsi non se ne cura. Atalanta invece ha una strana sensazione di familiarità. Arrivati alle mura della città, le guardie bloccano il passaggio del gruppo. Achille, ormai rispettato da tutti, si fa portavoce e avverte le donne guerriere che il loro obiettivo è la cintura della loro regina, è infatti questo l’artefatto da dover recuperare, per superare l’ultima prova. Le amazzoni non sono intenzionate a farli passare e così inizia lo scontro. Gli atleti hanno la meglio, valicano le mura e si dirigono verso la residenza della regina guerriera.
Nel palazzo della regina, un’amazzone avvisa la sua sovrana dell’arrivo degli stranieri e dei loro intenti. Ippolita è una donna bellissima, dalla corporatura robusta, alta e con forme prorompenti, i capelli nero pece e la pelle di un colore che pare oro, ha addosso una pesante armatura e lo sguardo penetrante suscita timore. La regina non pare allarmata e ordina alle guardie di seguirla.
Intanto in città, la squadra di Poseidone procede diritta sul suo cammino, fino a quando vengono intercettati da un gruppo di amazzoni con la regina alla loro testa. Ippolita li guarda con spregio, li sfida “ se riuscirete a batterci in diverse competizioni, la cintura sarà vostra”, la fiera regina difende l’orgoglio del suo popolo di guerriere. Le sfide hanno inizio, corsa, tiro, lanci, lotta e atletica, le guerriere devote ad Ares primeggiano facilmente. Solo Atalanta nella corsa e S. nel tiro con l’arco riescono ad aggiudicarsi la vittoria, ma Achille non ci sta, sfida la stessa Regina a uno scontro diretto fra i due. La sua fama non mente, è fortissima, maneggia un enorme ascia bipenne come fosse un leggero ramo e Achille si trova presto in svantaggio. Sente però il fuoco della lotta ardergli in petto e con la dirompenza di un leone si getta sulla regina ribaltando le sorti dell’incontro. E’ a quel punto che alle spalle dell’amazzone, quasi etereo, appare Ares, sceso dall’olimpo per difendere la sua guerriera prediletta. Ne guida i movimenti e le infonde l’immane forza del dio della guerra, lo scontro diventa impari e il principe di Fitia sta per soccombere, se non fosse per il provvidenziale intervento di Atena che, bloccando il fratello, riequilibra il duello. Non è concesso agli dei di intervenire direttamente nei giochi. Lo scontro è furioso ma l’orgoglio della donna non basta a fermare l’incessante scarica di colpi del guerriero. Sottomessa la regina, il greco le propone di diventare la sua schiava in cambio della vita, lei sdegnata rifiuta e sotto gli occhi increduli di tutti Achille la uccide. S. rimprovera l’amico, non ce n’era bisogno dice, ma lui seccamente risponde che la gloria si raggiunge con battaglie epiche e non con le azzuffate. Ares disperato per la perdita della discepola, piange e impreca tenendola stretta fra le braccia e giurando vendetta. Achille, Atalanta e Sisifo sono gli unici ad aver superato la prova, recuperata la cintura, si accingono a tornare alla nave sotto la calda luce del tramonto, ma Atalanta non li segue. Qualcosa da quando è arrivata l’ha fatta sentire a casa e ora che ha trovato un posto adatto a lei, non vuole abbandonarlo. I due ragazzi la salutano, Achille riconosce alla ragazza il suo valore e S. le fa i migliori auguri, anche lui desideroso di trovare presto un luogo dove sentirsi a casa. La nave si allontana in mare mentre dall’alto una misteriosa figura avvolta in un mantello li osserva. Da ancora più in alto il dio dei mari guarda i suoi vincitori compiaciuto.

Dopo il capitolo speciale di Afrodite, stiamo per volgere alle fasi finali.
I personaggi sono quasi finiti, quindi per gli ultimi capitoli aggiungerò una tavola alle vicende narrate. Questa settimana, oltre alla regina delle amazzoni, Ippolita (chiaramente ispirata ad un’altra celebrità internazionale!!), vi presento una tavola che rappresenta un momento passato della vicenda. Nello specifico i tre protagonisti, nel pieno della loro seconda prova, mentre esplorano l’isola dei ciclopi, alla ricerca del prezioso gregge.
Spero che queste ultime tavole vi piacciano  e aiutino a calarsi meglio nell’atmosfera della vicenda narrata.
Sono sempre apprezzati i commenti e come sempre, buona settima.

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