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MoStrip 1553 – Il vantaggio di essere adulti

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E guardacaso quando programmo questa striscia? Ma al ritorno da Lucca Comics & Games, patria di eterni bambinoni appassionati di giochi e fumetti! Senza contare che l’adulto che vi scrive ha speso fottilioni di euro in Gundam e ha istigato un altro bellissimo adulto a fare altrettanto. Le mie strisce sono profetiche o io sono subdolo anche nei miei confronti e mi illudo con delle profezie autoavveranti.

Ma a parte questo, avrete capito che sono tornato da Lucca e devo dire che è stata indubbiamente una delle migliori edizioni, sia professionalmente, sia per il lato personale. E come sempre, c’è voglia di restare ancora insieme e a stretto contatto, nonostante la stanchezza e le ore di sonno perse. Non vedo l’ora di tornare a rivedervi, amici!

E a proposito di cose che ritornano, riecco…

IL GROVIGLIO QUOTIDIANO

Di tanto in tanto arriva qualche nuovo contributo e con piacere lo pubblico sul blog. Questo è il groviglio di Pierfranco, anche lui reduce da Lucca (Pierfranco, non il groviglio!) Credo non siano necessari ulteriori commenti da parte mia:

Se anche voi avete un groviglio di cui vantarvi e volete farvi belli di fronte al mondo intero, mandate la sua foto a posta.alboblog@gmail.com

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19 responses to “MoStrip 1553 – Il vantaggio di essere adulti

    1. sei fighisssssimo!
      figurati, non ho mai nutrito grande interesse per i pokemon, però anch’io ci ho giocato un po’, senza grandi risultati, ma chissenefrega, l’importante è farlo e non doverne rendere conto a nessuno!

  1. la verità è che il vantaggio dell’essere adulti è che quando hai sete bevi, invece di dover chiedere per piacere un bicchier d’acqua al caregiver più vicino, e sentirsi tutta la manfrina di ma no, di nuovo, e basta, e poi devi fare la pipì, e poi sudi, ekkemink quanto ci costi di bar, no esci poi all’intervallo, ti vengono le rane nella pancia, mettiti un sassolino sotto la lingua e camurria varia – il che comunque è già vero per gli adolescenti.
    direi che tutto il resto passa in secondo piano…

    1. beh sì, questo è un altro problema. o meglio, quello successivo… perchè se da ragazzino preferisci giocare per i fatti tuoi e vivere nel tuo mondo, senza fare il cazzone come tutti gli altri, vestirti come tutti gli altri, parlare come tutti gli altri, la tua vita può non essere semplicissima… almeno da adulti viene meno questo rischio di emarginazione dalla massa, forse perchè comunque scopri che ci sono altri simili a te e che non sei tu quello strano, nè loro quelli fighi, appartenete soltanto a due categorie diverse…

      1. Questo potrebbe originare una bella discussione…ne sei sicuro?
        Passi a Lucca, dove ci si raduna, ma sei certo certo che le persone “normali” che non hanno queste passioni (videogiochi non di calcio, action figures, cartoni, fumetti in certa parte, cosplay sopratutto) non ti giudichino un infantile o uno “strano”?
        Secondo me da adulti è solo più facile trovare qualcun’altro uguale a te, ma la società in generale non so quanto sia tollerante verso questo genere di passioni…

        1. quello che dici tu è vero, però da adulto hai la possibilità di renderti conto che se ti piace giocare o leggere fumetti o altro, non sei strano, ma rientri in una certa categoria. Ci sarà sempre chi ti definisce infantile perchè non ti capisce, ma c’è di meno quell’emarginazione che ti colpisce da ragazzino.

  2. Uhm… a vedere “40 anni vergine” non credo che gente simile venga considerata “figa”. Passino i videogames, che quello non è un “problema”, che tanto ci son giochi a cui anche un adulto possono piacere, ma le action figures e giocattoli potrebbero essere sintomi della “Sindrome di Peter Pan”. Eccezion fatta, forse, per il Meccano e le Mini4WD: giochi da ingegneri. I Lego forse quando sei diventato papà e ci giochi col figlio, ma senza questo ti tocca compensare il bisogno con i mobili Ikea (cosa che, per mia fortuna, non trovo con quel merchandising).

    1. beh, io conosco tanta gente che magari avrà figli quindi riesce a mascherare bene il suo bisogno di giocare con le costruzioni, ma alla fine io per primo come tanti altri sentiamo il bisogno di giocare se ci va, di comprare modellini da montare e quant’altro e non credo ci sia qualcosa di lontanamente patologico… solo perché si è adulti non significa che non si debba giocare… credo che il gioco sia sempre un aspetto importante, sia se fatto da soli, sia se in compagnia.

  3. forse è il fanciullino che c’è in noi? soprattutto nella parte del riuscire a meravigliarsi ed entusiasmarsi sempre di tutto e su tutto.
    Ps: è stato divertente conoscerti assieme a Grillo e Gaunt. La prossima volta a Lucca magari sto più tempo e riesco a chiederti un disegno XD!

    1. sì! l’anno prossimo vediamo di riuscire a farci uno scambio di disegni e dediche come si deve e di stare a parlare per un po’! 🙂

  4. Santi numi! Gia’ so che quel groviglio diventera’ il protagonista del mio prossimo incubo…!!

    Per quanto riguarda la discussione, mi trovo d’accordo con Magnus. Eccezion fatta per le persone che mi sono vicine, che piu’ o meno hanno interessi simili, chiunque altro mi ha sempre ritenuto “strana”. Mi viene in mente The Big Bang Theory: divertente, tutti ne amano i personaggi, ma non e’ certo una glorificazione dei geek/nerd, e’ semplicemente un altro modo per prenderli per i fondelli…! Dubito che siano in molti ad aspirare a diventare il prossimo Sheldon! Anzi…!

    Beh, l’importante e’ che ci sentiamo fighi noi! 😉

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