• Le110pillole ha commentato l’articolo, Anteprima n.3, sul sito The Girl in the House 1 anno fa

    folle ma bello

  • Le110pillole ha commentato l’articolo, Devo spiegare alcune cose, sul sito STORIE by LolloL 1 anno fa

    LolloL forever

  • Le110pillole ha commentato l’articolo, Whoami Cap.0, sul sito Manuel Bruno Art Comics 1 anno, 1 mese fa

    molto interessante! Bel lavoro!

  • Le110pillole ha commentato l’articolo, Quella volta che…, sul sito Gnappa & Momo 1 anno, 2 mesi fa

    che bella!

  • Complimenti per la mole di lavoro svolto fino a oggi. Ci sono delle evidenti pecche, questo è chiaro, però l’impegno e la costanza che vedo mi piacciono molto, e la capacità di raccontare c’è tutta. Continua così!
    Ma pensare di iniziare a collaborare con un disegnatore? Credo che sarebbe – oltre che divertente – un vantaggio per entrambi.
    Un saluto!

  • bah, alla prima lettura non ci avevo nemmeno fatto caso, quindi al limite puoi anche lasciare le cose come stanno!

  • Vediamo! Benvenuto!

  • Le110pillole ha commentato l’articolo, Ti mette le aaaaliiii, sul sito Gnappa & Momo 1 anno, 2 mesi fa

    very beautiful!

  • Ma infatti la mia premessa è: siete autori di fumetti che vogliono presentare un progetto a un editore?
    Pubblicare autonomamente in rete un proprio webcomic richiede logiche e obiettivi molto diversi, lì dove è l’autore stesso che deve imparare a rapportarsi con il pubblico quasi quotidianamente.
    E infatti – se e quando l’editore interviene -…[Leggi tutto]

  • Ahahahaha! Alan Moore ormai se lo può permettere!

  • Le110pillole ha scritto un nuovo articolo, Consigli per gli artisti!, sul sito Webcomics.it 1 anno, 2 mesi fa

    Nell’arco di dieci settimane, abbiamo pubblicato su Facebook dei consigli per aspiranti fumettisti desiderosi di proporre un progetto a un editore. Nel caso qualcuno se li fosse persi – e perché non di solo Face […]

    • Beck ha risposto 1 anno, 2 mesi fa

      “Andreste a un colloquio di lavoro con la barba lunga, vestiti male o spettinati?” Chiedo venia, ma questa frase appena sotto la foto di Alan Moore mi ha fatto scompisciare XD
      A parte gli scherzi, sono ottimi consigli, che i miei insegnanti di fumetto mi danno in continuazione 🙂

    • mg78 ha risposto 1 anno, 2 mesi fa

      classici buoni consigli che fanno sempre bene… ma imho indirizzati per fumetti creati SOLO per il cartaceo o per chi ha come obbiettivo l’essere pubblicato ad ogni costo (e che quindi storielle qualsiasi vanno benissimo, tanto per mostrarsi)

      ma se si è online per far conoscere una storia, il punto 5 imho è da dimenticare.
      il webcomic è un altro mondo, con altre logiche e regole imho. il punto 5 lo vedo come una sorta di autogol in logica “SEO” per chi è agli esordi con una trama “classica” (che non sia quindi un “Slice of life / gag a day” dove lì è la singola pagina al giorno può garantire il successo o meno)(che difatti ritrasportato in cartaceo non credo funzioni molto se non come “best of”). il rischio è quello di non essere mai visto del tutto. perchè non solo il pubblico non ha una trama / personaggi da seguire ed affezionarsi nel tempo ed oltretutto non viene visto dai vari motori di ricerca e relativi siti (perchè una storia appena iniziata, alla prima pagina, quasi mai parte con centinaia o migliaia di followers)(ed un lettore che scrolla gozilioni di fumetti free, non và su quello “NEW” con 7 followers, ma su quello con 180k followers…

      esistono webcomic di storie brevi di successo? io non ne conosco.
      se mai conosco autori che grazie ad una storia (ancora in pubblicazione dopo anni) sono diventati “star” vedesi ONE, l’autore di one punch man… che poi hanno preso l’editore e gli hanno fatto pagare salato il conto lol. e ONE è uno che disegna anche male, ma che forte di una storia stupenda ed ancora in pubblicazione dopo mille pagine, ha un fottilione di followers e si è pure permesso di crearsi una seconda storia che ha già la trasposizione in cartone animato, praticamente in diretta.
      qualcuno conosce le shortstories di ONE? credo nessuno.

      jm2c

      • Ma infatti la mia premessa è: siete autori di fumetti che vogliono presentare un progetto a un editore?
        Pubblicare autonomamente in rete un proprio webcomic richiede logiche e obiettivi molto diversi, lì dove è l’autore stesso che deve imparare a rapportarsi con il pubblico quasi quotidianamente.
        E infatti – se e quando l’editore interviene – si trova davanti sicuramente a storie lunghissime che hanno già macinato centinaia di pagine, ma in quel caso si può trovare ad avere già un pubblico di seguaci fedeli, che rappresentano quel margine accettabile di rischio che permette all’editore stesso di dare una chance a storie lunghe e potenzialmente infinite (strisce comiche a parte, ovvio).
        Comunque il tuo concetto è interessante, e potrebbe dar vita a un’altra serie di consigli dedicati a chi vuole mettere in piedi un webcomic. In questo caso però molto meglio di noi sono gli autori stessi che potrebbero darli agli altri autori… se voi contribuire inviami pure un messaggio con la tua lista!
        Anzi, quasi quasi condivido l’idea….

    • Io ho perso il mio vecchio editore e non so cosa fare per riacquisire uno nuovo.
      Posso cercarlo fino alla fine o cercare qualcuno che mi capisce e collabori con me privatamente.

      • zerozeroamici ha risposto 1 anno fa

        Io un editore ce l’ho ancora, ma posso dire che in giro non trovi nessuno neanche pagandoti le spese e preparandoti da solo l’albo, ossia cercando, più che un editore, un “service”, detto con termine inglese. Sul momento non saprei che consiglio darti, da soli è molto difficile creare anche solo una associazione culturale.
        Va anche detto che le risposte gelide del pubblico di fronte a tante proposte pur meritevoli disincentivano gli editori, come successo ad esempio quando dei piccoli editori hanno provato a ristampare del fumetto umoristico anni 60 e 70. A segnalarli in rete, non si otteneva risposta, visto che non si trattava di novità. Io stesso ho potuto vedere cosa succede quando la stessa serie d’epoca la pubblica un grande e quando la pubblica un piccolo. Insomma, se sei una ristampa, un piccolo o un fuorimoda hai con editori e pubblico le stesse probabilità del pianeta Venere di diventare abitabile entro il 2018.
        Certo che, per citare quanto detto da Carlo Coratelli, il seguire sulla carta stampata soltanto determinati prodotti internettiani “di pronto consumo” fa parte, secondo me, della fase calante del settore.

    • carl ha risposto 1 anno, 1 mese fa

      Io e Fortunato Latella ci siamo autoprodotti il nostro secondo volume di Frank Carter e ce lo stiamo vendendo da soli, soprattutto per due motivi:

      1 – La casa editrice che aveva pubblicato il primo volume è fallita dopo pochi mesi. Quindi, aggiungerei anche il punto di informarvi sullo stato della casa editrice.

      2 – Varie case editrici o portali ci hanno fatto capire senza fronzoli di non essere per nulla interessati. La sensazione è che siano molto più interessati a robaccia che fa trend su internet, anche se è roba disegnata da cani (riferimento a fumetti esistenti è del tutto casuale).

      Quindi abbiamo preso la decisione di finanziarci da soli e di andare avanti da soli. Credetemi, ne vale la pena. Su internet ci sono molte piattaforme che aiutano progetti di questo tipo. Fatelo anche voi.

  • uh, ma ora che ci guardo: non è meglio “conveniente” di “convenevole”?

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