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Alla fiera dell’Est

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Di ritorno dall’Etna Comics, ero piena di buoni propositi: l’anno prossimo nell’area degli Artisti Self potrei esserci anch’io!
Ho cercato di prefigurarmi come andrebbe la cosa e credo si svolgerebbe così.

 

(Io odio essere osservata…)

 

Questo post si trova nella categoria: Strisce
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8 responses to “Alla fiera dell’Est

  1. Bè, con un Tratto Pen (non troppo usato) le chine si possono fare al volo; la prima cosa di cui essere preoccupati in quei casi sono le vendite, con la gente che passa incolonnata, scura in volto, senza degnare di uno sguardo fior di copertine. Se servisse una tipografia economica io ne conosco una …
    Sottolineato solo “vera” nel senso di “cittadina delle Terre del Po”? 😀

    1. Nah, semmai cittadina terrona (fiera dell’Est siculo)! Effettivamente non so quanto e se i self abbiano fatto affari, ma c’era tanta gente che bivaccava intorno, qualcosa avranno venduto.
      Booh io ne so poco e niente (più niente che poco) di tecniche e materiali da disegno. Mi sono sempre ripromessa di documentarmi ma ho rimandato, forse perché mi sono rifiutata di vedere questo svago come una cosa seria – non che non lo sia in generale eh, ma per come sono fatta io temo che il passaggio da hobby a mestiere toglierebbe molto divertimento…

      1. Guarda, io finora sono stata solo all’Etna Comics, perché è vicino, ma in effetti alle fiere non conviene comprare: i prezzi sono gonfiatissimi! Andandoci da autori, però, credo si facciano affari… Quindi almeno una volta voglio provare. Magari non mi piace e non tenterò mai più, chissà.
        Ti capisco benissimo perché anch’io sono gelosissima dell’anonimato e della mia privacy, infatti ad alcuni conoscenti non ho detto il nickname e non sanno che disegno. Però un tentativo va fatto.
        Figurati per gli accenti 🙂 anzi, posso chiederti la nazionalità? Parli un italiano perfetto (non so se sei tu a tradurre le tue cose da sola)! Vorrei fare fumetti anche in inglese, ma queste strisce non sono adatte perché le espressioni idiomatiche sono intraducibili… Infatti se sei straniera è notevole che tu le capisca!
        Quando creerò storie più lunghe, allora sì, le tradurrò in inglese 🙂

          1. Ah, che fortuna! Anch’io vorrei avere qualcuno che mi faccia da proofreader, perché parlo bene l’inglese ma il gergo giovanile e molte espressioni colloquiali non sono nei dizionari, quindi dovrò smanettare un po’ per tradurle.
            Beh, parlo di un futuro abbastanza lontano, non so se quest’anno riuscirò ad andare oltre le strisce umoristiche perché sono molto lenta e preferisco portarmi avanti prima di pubblicare (altrimenti lascerei il pubblico “a secco” per settimane)! Ho in programma diverse storie lgbt che ti potrebbero interessare 😉 credo perlopiù verosimili dato che non sono brava con fantasy/fantascienza.

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