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pensare poi che anche le pagine di un libro hanno lo stesso formato…

Questo post si trova nella categoria: Cocemiti, Elucubrazioni
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56 responses to “pensare poi che anche le pagine di un libro hanno lo stesso formato…

  1. cavolo se è una cosa profonda… Bhè non è poi così grave che non esistano infinite storie da raccontare: non avremmo comunque il tempo materiale per ascoltarle tutte! e, per quello che vale, fare uscire le migliori dell’insieme è già un buon risultato, non trovi? 😉

  2. Calcolando di cominciare a combinare i pixel verso i 15 anni, ed andando avanti fino ai 90, per esaurire le combinazioni dovresti disegnare circa 1,73*10^222932 strisce al secondo…
    io starei tranquillo per il prossimo paio di eoni, anche se sappiamo quanto tu sia vulcanico nello sfornare idee.
    Ma se decidi di accelerare la produzione dillo: avremo bisogno di un corso di lettura veloce!

  3. Ciò mi fa pensare, con i libri al posto dei fumetti, a “La Biblioteca di Babele” di Borges. O all’elenco telefonico di Marina di Chiappona, non ricordo bene.

  4. Eh no! Stavolta no!
    Questa volta sono costretto a criticare una tua perla filosofica. (io stesso stento a crederci)

    1° – questa e molte altre vignette non sono salvate in Bianco&Nero ma in scala di grigi
    quindi il numero di variabili per pixel non è più 2 ma (alla peggior risoluzione) 10.
    Quindi il numero non è (2^7405926)-1 ma (10^7405926)-1. Già una vagonata di più.
    2° – tu usi spesso anche i colori quindi il numero di possibilità di ogni pixel è dato da tutte le possibili combinazioni di tutte le 255 tonalità dei colori fondamentali Rosso/Verde/Blu.
    a te fare i conti di quante sono le combinazioni.
    3° – se consideriamo anche che ogni tanto ti dai all’animazione allora c’è da mettere in conto il fattore tempo all’interno di tale calcolo.
    Quindi devi considerare, non quali colori assumono i pixel, ma quanti ne assumono nel tempo.
    Auguri per il calcolo.
    4° (e più importante di tutti) – COOOOOOOSA!?!?! Come sarebbe a dire “Terrificante è che siano state scomodate le nostre conoscenze matematiche per della (…) Filosofia”!!!!
    MATEMATICA È FILOSOFIA!!!!
    È il più grande tramite della filosofia!!!
    La matematica è l’alfabeto in cui Dio ha scritto l’Universo“. (Galileo Galilei)
    Considerare Matematica e Filosofia due entità disgiunte è un eresia.
    Il solo pensarlo è offesa alla Matematica stessa.

    Okay. scherzi a parte…
    so che è la tua parte da ingegnere ad averlo detto con l’intento di snobbare la filosofia. Tuttavia non credevo che potessi veramente affermare una cosa del genere.

    1. 2^7405926 o 10^7405926… e mai nessuno che si preoccupa del “-1”.
      Mettetevi nei suoi panni. Ci sono uno strafottiline di combinazione e proprio tu sei stato escluso.

  5. Sarebbe interessante però scremare il numero finale dal numero di vignette la cui differenza fra loro sarebbe così infinitesimale da renderle sostanzialmente la stessa vignetta.

    Ecco uno spunto: calcolare di quanti pixel debba differenziarsi mediamente una vignetta da un altra per essere considerata una vignetta distinta:-D

  6. Calcolare il numero di combinazioni secondo me non è corretto, in quanto possono esserci strip che occupano esattamente lo stesso numero di pixel ma con scritte e disegni completamente differenti.

    1. No, il calcolo è – quasi – corretto. Immagina di avere 7405926 bit e di calcolare quanti possibili numeri binari distinti – ovvero tutte le possibili stringhe di 0 e 1 – puoi rappresentare (è la stessa cosa che avere altrettanti pixel e capire quanti diversi modi hai per combinare accesi & spenti). Ogni bit corrisponde ad un pixel specifico quindi le strip come dici tu con lo stesso numero di pixel e con disegni diversi in questo caso corrisponderebbero a “stringhe” binarie diverse, perché gli 1 nella stringa sarebbero in posizioni diverse. Quindi calcolare il numero di tutte queste possibili stringhe di 0 e 1 come fa il reparto ingegneria è corretto. È chiaro che poi essendo ingegneri si mettono a calcolare la somma di una serie quando uno studente di matematica o informatica del primo anno sa già la risposta. 😛
      Sorry ingegne’, ma se parliamo di “possibili combinazioni di bianchi e di neri”, queste sono 2^7405926 e non 2^7405926 – 1. Quel numero che hai trovato rappresenta di fatto il più grande intero rappresentabile con 7405926 bit, che però non corrisponde al numero di TUTTE le stringhe possibili perché devi aggiungere quella composta da tutti 0 ( la “strip bianca”). Es. con 2 bit posso rappresentare al massimo il numero 3 (2^2 – 1) ma le combinazioni sono 4: (0,0), (0,1), (1,1), (1,0), ovvero 2^2.

      1. Allora ad essere proprio puntgliosi, bisognerebbe considerarne la metà, in quanto 1/2 delle combinazioni sono il negativo delle altre

    2. In effetti, a memoria mi pare che sia più giusto parlare di “disposizioni”. Ma in fin dei conti è sempre quella la differenza tra il matematico e l’ingegnere: il primo è preciso, il secondo bada al sodo 🙂

      1. Ed infatti ho verificato. Si tratta di disposizioni con ripetizione di 2 elementi in classe 7405926. Il nome è errato ma il calcolo è – quasi – corretto: 2^7405926.

          1. Perché, quella completamente nera? 🙂
            Ma per essere rigorosi, il totale è quello. Senza il -1.

  7. “La biblioteca di Babele” o “Il libro di sabbia” 🙂
    Io e un mio amico abbiamo fatto lo stesso ragionamento su un vecchio floppy disk da 720Kb 🙂

  8. Ti stimo!!

    Sì… riconosco di avere la stessa malattia: filosofia matematica da considerazioni ingegneristiche….. Dannata ingegneria… prima ti prendi i migliori anni della nostra vita.. e poi ci fai diventare autistici in sterili considerazioni matematiche filosofiche!!!

    Del resto, da qualche parte nasce la creatività, no?

  9. in realtà questo è un falso problema
    è vero che la codifica è limitata ma la fantasia di applicazione no
    (il pianoforte ha solo 88 tasti (numero limitato) ma la musica che ci puoi suonare è infinita )

    1. E’ infinita perché puoi variare la lunghezza della composizione e la frequenza di azionamento dei tasti, per non parlare del tempo di rilascio. Ma se adatti il piano alla situazione in esame, e dai un tempo finito con una cadenza di battute costante, ciò che puoi comporre costituirà un insieme finito.

    2. È infinita a meno di una certa relazione di equivalenza. La musica che puoi scrivere su uno spartito è finita e anche ciò che puoi memorizzare in qualche formato digitale. Dopo di che ogni canzone è a suo modo unica perché analogica e non digitale. Ma nel momento in cui due canzoni molto simili le consideriamo come la stessa allora il tutto diventa finito.

      I disegni possono essere infiniti ma non se noi li mettiamo in una certa griglia, e non cambiano molto le cose se si considerano immagini colorate (con colori quantizzati)

      È solo il nostro cervello a farci pensare che non sia così perché vediamo il molto grande affine all’infinito.

      Borges ne parla in un racconto.

  10. … e tu pensa quanto poche diventano se elimini tutte le combinazioni simili (cambio di pochi pixel vicini) e le combinazioni sbagliate (che non sono una storia)…

  11. stai divenendo sempre di piu un IDOLO … ( ti sto associando a E.De Crescenzo… per me sarebbe il piu grande dei complimenti).

    P.s. da esperienza regressa tutti gli ingegneri hanno un qualcosa di FILOSOFICO….vedi nota prima 😀 😀 😀

  12. ok lo ammeto in queste cose sono ignorante, ma visto che non esistono infinite storie da raccontare, come dice la coscenza nell’ultima striscia (non oso pensare a quale macchinoso calcolo sto generando) io mi accontento anche di un solo scarabocchio al giorno se la cosa ti alleggerisce la crisi creativa ;3 , oppure se proprio sei in stallo colora qualche vecchia striscia per noi fedeli lettori ;p
    ti capiremmo e godremmo in tecnicolor 🙂

  13. .. Interessante la strip … interessanti le risposte … ma, quando ti vengono ‘ste illuminazioni, limitarti a drogarti come fan tutti no, eh?

    1. Per fortuna non lo fa! Altrimenti non ci delizierebbe con queste chicche di strip!
      Vai Paolo! continua a drogare noi con le tue strip!
      (ormai ne sono dipendente… ^_^ )

  14. questo mi ricorda un po’ la storia della scimmia che digitando a caso su una tastiera riuscirà a scrivere prima o poi (molto poi) la divina commedia, completamente per caso 🙂

  15. forse non saranno infinite, ma sono abbastanza affinchè non basti l’età dell’universo per scriverle tutte
    (età dell’universo 4*10^17 secondi, possibili vignette 10^2229405, un uno seguito da DUE MILIONI di zeri, tanto per rendere l’idea per poter scrivere questo numero servirebbe un pezzo di carta lungo come la muraglia cinese)

  16. l’affermazione giusta è non esistono infiniti fumetti che è possibile fare in un formato di 2222×3333 pixel.
    aumentando la risoluzione già si avrebbero più fumentti disponibili, aumentando la risoluzione all’infinito, cioè ragionando in maniera analogica (carta e penna) il numero di fumetti possibile ritorna ad essere infinito 🙂

  17. scusate se disturbo per delle sciocchezze, ma ultimamente ho una pubblicità su mezza vignetta, che non riesco quindi a leggere per intero, come posso fare per toglierla? oppure potreste spostarla un pochino , non che abbia qualcosa contro ‘hello bank’ ma vorrei leggere le vignette, la pubblicità poi si puo anche apprezzare di più se noné fastidiosa, grazie e scusate per il disturbo.

  18. Dunque, mentirei se dicessi che riesco a seguire i ragionamenti oltre la terza riga di ciascuno, ma il solo fatto che esistano persone che si divertono a farli fa ben sperare per il futuro dell’umanità :- )

  19. Concordo con quanti hanno sottolineato che a parità di pixel dipinti per la vignetta infinite possono essere didascalie e intrecci… le storie raccontabili sono tendenzialmente infinite seppure utilizzano un numero finito di parole….

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