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So long, LucasArts, and thanks for all the fish

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43 responses to “So long, LucasArts, and thanks for all the fish

  1. La prima citazione di Douglas Adams da quando ti seguo (cioè dall’inizio del tuo blog)!!! Tu quoque, eriadan. 🙂

  2. tutti gli altri non capiranno e diranno che il tono del mio commento è troppo melodrammatico, ma io ho condiviso il sogno di divenire un temibile pirata, di duellare a sputi e a insulti e tanto altro ancora:

    ti sono vicino

    1. quant è vero!!! Cmq io al citofono quando torno a casa e mio marito chiede chi è, dico ancora “Guybrush Threepwood temibile pirata”…. <3

    2. Anch’io! Che triste notizia … Aver giocato a quei mitici videogiochi, forse ora ignoti ai più, e rattristarsi per la chiusura della LucasArts, quale ulteriore conferma della fine di un’epoca, ti fa sentire la vecchiaia incombere, nonostante si siano appena superati i trenta!

  3. M’ero fatto anch’io crescere i capelli con lo stesso scopo, solo che purtroppo già a vent’anni ero un armadio e somigliavo di più ai tamarri di Fatal Fury, con la zazzera. Tutto ciò che ci rimane adesso di quei bei momenti è un pollo con carrucola…

  4. La Mon-Key! Quanto l’ho odiata..è stato lì che ho deciso che i giochi si devono giocare in lingua originale..
    Mi unisco nel cordoglio, è stata un’azione tanto immotivata quanto crudele.

  5. Forse raccogliendo i giusti ingredienti voodoo riusciamo a far risorgere la Lucas! Del resto ha funzionato con LeChuck!

  6. 🙁 🙁 🙁 triste…
    Ora speriamo che qualcuno se la compri… o che compri i diritti sui giochi (che girati su smartphone sarebbero semplicemente grandiosi)

    1. pare abbiano rilasciato i sorgenti per alcuni titoli di StarWars, quindi almeno sul pinguino forse si riuscirà a vederli 🙂

  7. io ho solo 23 anni, ma sono orgoglioso di conoscere, aver giocato e completato i seguenti titoli:

    Monkey Island 1, 2 e 3 (dal 4 in poi non è più punta e clicca, usano, ORRORE!, la tastiera)
    Loom
    Sam&Max Hit the Road
    Beneath A Steel Sky (non lucas, but still…)
    Full Throttle
    Day Of The Tentacles

    per i fan di MI, c’è un fumetto incompiuto fatto da Pako Vink molto fedele alla storyline del primo gioco

    Quelli della disney hanno gli obbiettivi di un contadino…

    “Io sono la gomma, tu la colla!”

  8. Quando ho appreso la notizia non riuscivo a dire niente se non “Pappapishu!
    Non sono certo uno dei migliori suoi fan e nemmeno tra i primi ma quelle storie mi hanno lasciato tantissimo. Ho adorato la LucasArts a partire da quando ho preso in mano il primo pollo di gomma con una carrucola nel mezzo e mi è dispiaciuto moltissimo di dover dire addio a chi li fece nascere.
    Anche se, guardandosi indietro, non posso non pensare a quello che erano un tempo rispetto ai loro seguiti più recenti.
    In fondo in fondo la Scimmia a tre teste(Ron Gilbert, Tim Schafer e Dave Grossman) ci aveva lasciato molto tempo fa.
    Ma anche pensando questo, non mi sento meglio.

    Adieu, LucasArts. Riposa in pace.

  9. Mamma mia quell’enigma è stato il piu tosto, almeno per me dato che in italiano non era possibile rendere il gioco di parole dell’orignale.
    E’ un vero peccato in effettii, mi hai fatto voglia di tornare a giocarci 😀

  10. il tempo è tiranno , stiamo vivendo la fase di transizione tra il ” siamo giovani ,spacchiamo tutto” e ” o cacchio sono un adulto , pure vecchio”.

    esistono eventi di passaggio ,che ci ”svegliano” : lucas art che scompare in fondo è il più benevolo

  11. Addio pollo di gomma con la carrucola in mezzo… finirai accanto al cotton-fioc gigante nel magazzino della nostra memoria… ed intanto possiamo consolarco con ScummVM e tutta la genialià della LucasAtrs! Su con la vita!!! 🙂

    1. presumo che in quel magazzino ci sia anche il raccogli banane, il reggiseno perlato, la gamba di legno e almeno una scodella di vichyssoise-avec-rat…
      (a casa mia la vichyssoise scatena pazze risate quando viene portata in tavola…. chissà come mai, eh?)

  12. lo sapevate che Guybrush si chiama così perchè il disegnatore che ha creato gli sprite, non sapendo come si chiamava il personaggio, ha nominato il file in formato .brush semplicemente Guy. Quindi: Guy.brush

    🙂

  13. La saga di Monkey Island… Grimm Fandango… Tra i migliori videogiochi a cui ho dedicato ore preziose della mia infanzia compaiono anche loro. Sigh…

  14. Già, ma non solo monkey island, ma anche KOTOR…
    comunque io ho tutte le colonne sonore dei primi tre nel lettore mp3 e giro sempre con ScummVM e i primi 2 (con musiche rimasterizzate) in una chiavetta usb per fare nuovi adepti

    P.S.: ho scoperto solo di recente perchè “io sono la gomma, tu la colla”

  15. Scusate eh, non per fare il bastian contrario, anzi, bellissima strip e bellissimi commenti che denotano l’amore per una casa produttrice di videogiochi che ci ha indubbiamnte reglato tanto nel corso degli anni, però non mi sembra questa gran tragedia.

    A ben vedere Disney non ha fatto altro che ufficializzare una cosa che già da parecchi anni accade, ossia l’outsourcing delle IP proprietarie della LucasArts ad altri developer.
    Questo significa che la LucasArts demanderà la creazione “fisica” dei giochi ad altre software house, non che non farà più giochi o che le IP siano in vendita.

    Purtroppo la notizia è stata data in modo fourviante da più parti, anche da siti e riviste specializzate del settore, ma la realtà è che questa cosa era già nell’aria da un pò (della serie che quei 150 che sono stati licenziati già lo sapevano da tempo) e comunque non cambia ciò che è accaduto negli ultimi anni, ossia che buona parte dei giochi usciti con il logo LucasArts avessero in realtà il benestare della stessa, non che fossero stati creati da loro.

    Le ultime cose degne di nota che sono state fatte dalla LucasArts “in toto” sono stati i due “The Force Unleashed” (“Il Potere della Forza” per i non anglofoni) e, nonostante siano giochi piacevoli, non hanno molto a che vedere con la qualità e la profondità dei titoli della nostra infanzia.

    Con questo, ripeto, non voglio fare il saputello o quello-che-va-controcorrente, mi premeva solo chiarire il concetto: la LucasArts NON chiude e penso non chiuderà mai, è un pezzo di storia dell’intrattenimento videoludico, non lo si può certo mandare ai pesci così.

    Detto questo rinnovo i complimenti per la strip e per la passioen dimostrata dai precedenti commenti.

    Ciaps

    1. Se quello che dici è vero allora mi sento meglio.
      Poi sul fatto che i titoli della LucasArts non hanno più nulla a che vedere con le glorie del passato mi trovavo già d’accordo da prima. Mi dispiaceva solo che se ne andasse la casa produttrice che li ha fatti nascere ma le menti che l’hanno creata e plasmata sono ancora ben lontani dall’essere a riposo.
      Nonostante la scimmia a tre teste (team composto da Ron Gilbert, Tim Schafer e Dave Grossman) si sia divisa e le tre teste abbiano abbandonato la LucasArts, ognuna di esse ha ora un proprio corpo e non hanno mai smesso di fare ciò che facevano un tempo.
      Personalmente ho seguito da vicino l’operato di Tim che ha fondato la Double Fine Productions. Ha prodotto giochi bellissimi tra cui Psychonauts e Brütal Legend.
      Quest’anno poi Ron e Tim si sono riuniti e sono tornate ad essere due teste in un unico corpo (Double Fine) e hanno prodotto The Cave.

      Se non li conoscevate ancora vi consiglio di provarli. Non li abbandonerete più.

    2. Mi trovi più che d’accordo.

      Purtroppo, se si esaminano i giochi nominati nei commenti, si tratta di titoli che risalgono a oltre 10 anni fa.
      Inoltre, la LucasArts è vittima e carnefice e la mossa della Disney non cambia la sostanza dei fatti: è dal 2003 che la LucasArts ha abbandonato di fatto tutti i giochi più fantasiosi e fantastici che l’avevano resa famosa in tutto il mondo, per sviluppare giochi che ruotano esclusivamente attorno all’universo di Star Wars. Gli ultimi titoli che mi ricordi sono RTX Red Rock e Indiana Jones e la Tomba dell’imperatore, dopodichè Star Wars a tutto spiano.
      Nel 2003 circolavano voci su un possibile Full Throttle 2, ma fu tutto cestinato e buona notte al secchio.

      Se penso ai giochi fino al 2000, mi viene il magone; se penso all’ultimo decennio, lasciamo perdere.

  16. Come riportato giustamente nell’articolo di Repubblica, Lucas Arts ha fatto furore per 10 anni (anni 80-90), poi dando quasi tutto in licenza si e’ resasacrificabile e inutile da sola 🙁

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