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RECENSIONE: “La divina comics”, di Francesco Spagnolo

“La Divina Comics”, trasposizione comica a fumetti della Divina Commedia, ha fin dall’inizio tutte le carte in regola per FALLIRE: è in bianco e nero, in un’epoca nella quale regna il colore; parla della Divina Commedia, che è un argomento sfruttato da moltissimi; cerca di farne una versione comica, anche questo un concetto abusato; e infine non è che sia disegnata in uno stile proprio accattivante o meraviglioso.

Perché ne parlo, dunque? Semplice, perchè contrariamente a quello che si può pensare La Divina Comics è un fumetto davvero piacevole. E considerati tutti gli “svantaggi” che ho elencati qui sopra (svantaggi più teorici che pratici, ora lo posso dire…), il fatto che riesca lo stesso a intrattenere e dimostrarsi interessante è un pregio ulteriore, una vittoria DOPPIA.

I punti di forza di questo fumetto sono sicuramente tre: primo l’efficacia dei 2 protagonisti, che pur essendo stati già ampiamente sfruttati altrove riescono ad avere delle peculiari personalità e delle caratteristiche convincenti, cosa che li rende simpatici e non stereotipati. Il secondo punto di forza è la comicità affatto forzosa o esagerata, non volgare o stupida, ma che risulta divertente anche perchè rigorosamente collegata ai vari personaggi ed eventi Danteschi, e per il fatto che sono i protagonisti stessi a rendere divertente ciò che accade proprio grazie alle loro reazioni. Per intenderci: non si ride perchè passa un tizio buffo che scivola su una buccia di banana e cade; bensì perchè, quando appare Minosse, sono l’iterazione tra il diavolo e i 2 protagonisti, e le loro reazioni all’intera faccenda, a essere il “primo motore” della gag; e questo è un elemento sempre positivo. Terzo punto, quello che mi ha convinto fin dall’inizio, è la correttezza e la scorrevolezza dei dialoghi, mai ridondanti, forzati o artificiosi, ma anzi piacevolissimi da leggere e ritmati nel modo giusto (da questo punto di vista la pagina migliore è sicuramente la 10, quella che narra l’incontro con i grandi poeti del passato, che è portata avanti con grande efficacia sia narrativa che ritmica).

A dire il vero ci sarebbe un’altra cosa importante di cui parlare, e cioè la disinvoltura e l’umanità (intesa in senso lato) di Dante, che riesce a districarsi dai guai, a passare sopra alle situazioni con ingenuo distacco, a smitizzare il mitico e fornire una soluzione buona e a volte valida a problemi MOLTO più grandi di lui… e anzi se c’è un consiglio che potrei dare all’autore sarebbe quello di concentrarsi proprio su questo punto, sul suo Dante “popolano”, che in un certo senso rispecchia la tradizione del “Bertoldo” o del “Decamerone“, che mostra la parte “buona” del basso che incontra l’alto, perché da questo contrasto e da un personaggio di tale natura potrebbero scaturire elementi interessanti… ma di più non posso dire, perchè approfondire il concetto significherebbe fare un piccolo spoiler che preferirei evitare.

La Divina Comics è un fumetto piccolo ma grande; che con pochi elementi, senza innovazioni spettacolari, senza “effetti speciali”, senza grandi avventure “fiche”, ma semplicemente raccontando con sincerità una storia divertente e coerente, riesce a risultare una lettura molto piacevole. Non posso dunque che consigliarlo: è anche da storie apparentemente “piccole”, innocue, che si possono imparare grandi cose.

Potete leggere La Divina Comics andando QUI

Cristiano Fighera, aka Le110Pillole

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