RECENSIONE: KYACCHAN vista da KYACCHAN

È da un po’ che seguo la fumettista che si firma “Kyacchan“, leggendo le sue strisce e i suoi fumetti, e due sono le cose che più ho apprezzato di lei in questo periodo: il suo continuo riprovarci nonostante gli impegni, gli impicci, i dubbi, le ansie… e le tante piccole intuizioni che inserisce nei suoi lavori, frutto di un genuino, molto umano e sincero (almeno a me così pare) tentativo di comunicare col suo pubblico, nonché di un encomiabile tentativo di sfruttare al meglio le possibilità date dal fumetto.

Ogni volta che la leggo, Kyacchan mi fa venire in mente i tanti (e bravi) autori giovani di fumetti che pubblicano qui e altrove, e che lei rappresenta un po’ tutti: esordienti o poco più, con tanta passione e tanta voglia di condividerla con i lettori; autori di maggiore o minore talento, dalle maggiori o minori capacità, alcuni inevitabilmente derivativi (forse interessati solo a un possibile “successo”) e altri molto personali; alcuni molto professionali e sagaci e altri ingenui in più di un senso; alcuni già “arrivati”, altri “acerbissimi” e altri ancora in continua crescita. Tutti però accomunati da una sincera passione per una forma d’arte che a qualcuno potrà sembrare povera e datata in questi anni nei quali regna la tecnologia, ma che in realtà offre possibilità infinite di creare storie e mondi: basta avere un foglio e una matita. E Kyacchan la sua matita la usa principalmente per 2 cose: per portare avanti Seeker, il suo fumetto, e per una serie di strisce che la vedono protagonista insieme alla sua vita, i suoi dubbi, i suoi piccoli guai e le sue ansie divertenti nelle quali è facile riconoscersi.
Le sue sono strip, contenute nel sito “La stanza di Kyacchan“, sono semplici, disegnate in modo essenziale, a volte ancora acerbo, e alte volte messe insieme nei ritagli di tempo. Forse hanno contenuti in parte già visti (come sempre accade quando si parla della vita di tutti i giorni), eppure di certo efficaci, con alcuni spunti azzeccati e delle trovate interessanti sia a livello di trama che di tecnica.
Lo dico francamente: se non fossero interessanti avrei già smesso di leggerle da un pezzo; e questo ovviamente è il miglior complimento che si può fare a un giovane autore. Con tutta l’offerta di fumetti che si trova in giro, se non si ha qualcosa da dire ci vuole un attimo a perdere il proprio pubblico.
Invece i piccoli e imperfetti racconti di Kyacchan funzionano, si fanno leggere, a volte strappano una risata e altre volte ci fanno immedesimare nella loro protagonista è nei suoi problemi e pensieri. Sono soprattutto promettenti in più di una maniera, perchè offrono il ritratto di un’aspirante fumettista che ha ancora bisogno di crescere (come molti, qui e altrove) ma che se continuerà a lavorare con costanza e coraggio, senza lasciarsi prendere dallo sconforto e senza arrendersi, potrà forse, in un futuro più o meno prossimo, esprimere totalmente quegli indizi di bravura che sta già mostrando oggi.

Di recente, dopo un lungo periodo di pausa, e forte di una rinnovata conoscenza del media fumetto, la nostra autrice ha deciso di ricominciare da capo il suo Seeker, fornendone una versione migliorata e corretta. Di pagine ne sono uscite ancora poche, ma il mio consiglio è di leggere e commentare fin da subito questo coraggioso tentativo, che certamente appare più omogeneo e solido nella composizione, nonché nobilitato dalla presenza di una… donna/procione (golosa di Muffins) molto interessante da vedersi.
E nel frattempo, tra l’attesa di una tavola e quella successiva, consiglio anche di fermarvi a leggere le strisce de “La Stanza”, che continuano a brillare per simpatia e umanità. Soprattutto QUESTA, che per una volta è una storia più lunga e che permette meglio di scoprire e valutare le capacità della Kyacchan narratrice.
Spero che Kyacchan riesca a dare il meglio di sé e a raggiungere il pubblico che merita. Intanto, a lei e a tutti quelli come lei, va il mio migliore “in bocca al lupo”, i miei complimenti e tutta la mia simpatia.

(PS: potete leggere il NUOVO SEEKER andando QUI, mentre QUI trovate le strisce di KYACCHAN)

Cristiano Fighera, aka Le110Pillole

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