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RECENSIONE: “EightyNine”, di Lexy Mako

Lexy Mako è un’autrice della quale parlo con piacere, e che fin da subito ha riscosso le mie simpatie. Questo perché – oltre che molto dotata – è una di quei giovani fumettisti pieni di passione “pura”, di voglia di fare, di desiderio di imparare, e che trovano sempre la forza di tirare avanti nonostante le sfide che la vita mette loro davanti (grandi e piccole che siano).
Ovviamente, se lo chiedeste a lei, vi risponderebbe che molte delle cose che ho scritto qui sopra non sono affatto vere, ma non fateci caso: Lexy è brava, coraggiosa, studiosa e piena di passione; e anche solo per questo meriterebbe di essere apprezzata. Se però a questo si aggiunge anche il suo fumetto EightyNine, frutto delle doti appena citate e segno di una capacità tecnica notevole… ecco che la recensione è d’obbligo.

EightyNine racconta la storia di un disegnatore pigro, svogliato, egoista, fanatico di successo e incapace… ma fornito di un misterioso potere grazie al quale riesce a dare vita a Eigthy, “mascotte” del suo sito ma in realtà creata con un unico obiettivo: disegnare al posto del suo “padrone” e farlo diventare famoso. Ecco dunque che la povera Eighty, sola in un mondo disegnato a scarabocchi, si ritrova prigioniera senza via di scampo, costretta a lavorare anonimamente per un sordido individuo che sembra capace di tutto, e che pare non aver ancora rivelato tutti i suoi piani. Riuscirà Eighty a fuggire e conquistare la propria indipendenza di donna e personaggio? Per scoprirlo, leggete.

Anche se non sembra, e anche se la storia pare solo un simpatico divertissement a base di battute e faccine buffe, il fumetto di EightyNine è in un certo senso REALE, visto che anche la nostra Lexy si è trovata nella poco gradevole condizione di essere la “mascotte” di qualcun altro, e la storia è più seria e “cattiva” di quanto non sembri: dietro a gag e battute si nasconde un ritratto alquanto impietoso di certi artistoidi che si trovano in rete, persone senza dignità e senza talento che si approcciano al fumetto non per amore, ma solo per avere uno strumento utile a diventare famosi e del quale ignorano perfino le regole. Pronti a tutto pur di farsi conoscere, anche a rubare le idee e i disegni, tali personaggi sono ben rispecchiati nella figura del Disegnatore, e tenere presente questo serve a capire che il fumetto di Lexy non è tanto – o non solo – l’opera prima di un’aspirante fumettista, ma anche un ritratto addolcito di realtà che a volte possono rivelarsi molto amare e brutali.

EigthyNine non è un fumetto perfetto; risente ancora del fatto che la sua creatrice è giovane, e ha tanta strada da fare. Ma, come ripeto spesso, anche in questo caso i difetti che si vedono a livello di storia e dialoghi non si possono quasi considerare tali, bensì solo i primi imperfetti passi di una ragazza che sta praticamente imparando un mestiere davanti ai nostri occhi, e che fa già sfoggio di una tecnica di disegno per molti versi più che professionale. Basta vedere la bellezza delle sue tavole,  semplici ma accattivanti e perfette, l’espressività con la quale è disegnata Eighty e l’efficacia del personaggio del Disegnatore, poco più che un pupazzone rotondo e dall’espressione fissa, ma che riesce ugualmente a essere comunicativo… e a tratti inquietante.

Scorrevole nei testi, realmente divertente, simpatico e pieno di energia, EightyNine è un fumetto che si legge e si guarda volentieri, e che potrebbe riservare più di una sorpresa. Se sarà così lo vedremo nel futuro, ma per ora ci accontentiamo di veder nascere e crescere un talento che consiglio a tutti di seguire, con la speranza che raggiunga i traguardi che così duramente e caparbiamente persegue. Chissà, forse altri autori tra voi potrebbero riconoscersi un po’ nella sua vita, e sentirsi simili a lei.

Potete iniziare a sbirciare le avventure di EightyNine andando QUI. Non ve ne pentirete.

Cristiano Fighera, aka Le110Pillole

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