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RECENSIONE: ANTHITESIS, di Jessica Marino

Di Antithesis, devo dire, mi piace tutto.

Mi piace lo stile di disegno, che mixa abilmente elementi Francesi ed Europei con qualche distorsione tipica del fumetto Americano e un pizzico di Giapponese nelle parti più “comiche”, senza mai perdere il controllo della pagina e risultando dinamico ed emotivo.
Mi piace l’ambientazione, che è semplice senza essere banale, facilmente comprensibile, ben spiegata, accattivante e curata in ogni punto, dagli abiti dei personaggi agli sfondi.
Mi piacciono le premesse, che sono chiare fin da subito, non banali e interessanti, non lasciate inespresse ma chiarite con rigore all’interno della storia.
Mi piacciono i personaggi, protagonisti e “spalle”, ciascuno con la sua personalità e il proprio carattere, elemento importantissimo e utilissimo per appassionare i lettori e far proseguire la storia.
Mi piace la composizione della tavola, ariosa e leggibile in ogni momento, professionale nella composizione, ben curata ed efficace.
Mi piacciono i dialoghi, molto curati, privi di errori, didascalismi o incertezze, rispettosi dei personaggi e dei vari momenti della storia.
E infine mi piace la storia stessa, che intrattiene, convince, diverte, e trae forza non solo dal mondo fantastico e dalle avventure, ma dalle personalità dei suoi eroi.

Anthitesis è un fumetto fantascientifico/fantastico a sfondo animalista, che si basa sull’incontro scontro di due mondi contrapposti: quello degli Heveliani, cresciuti a stretto contatto con la natura e strenui difensori dell’ecosistema, e quello dei Queyniani, che vivono invece in un’unica enorme megalopoli tecnologicamente avanzata, nella quale natura e animali non hanno spazio. Capirete che da simili premesse è lecito aspettarsi uno scontro di culture, e infatti questo accade quando Gwen, Heveliana in missione su Queyn, incontra Xavier, un criminale che vive nel continente opposto.

Ovviamente non aggiungo altro sulla storia, ma a mio parere il fumetto merita davvero una lettura: gradevole anche per chi non è particolarmente appassionato di generi “fantastici”, visivamente ineccepibile, classico ma senza rinunciare alla propria personalità, imprevedibile e con una morale per nulla “forzata” o didascalica (la componente ambientalista è forte, ma non è “indottrinata” ai lettori!), Anthitesis appare come un lavoro professionale e maturo, foriero di ulteriori miglioramenti, che non credo possa deludere anche il lettore più occasionale del mondo. E a questo punto potrei aggiungere molte altre cose, ma credo che l’opera parli da sola, e che la cosa migliore che potete fare è iniziare subito a leggerla andando QUI.

In ogni caso Jessica Marino, l’autrice, si merita un grande BRAVA. Davvero inutile aggiungere altro.

Cristiano Fighera, aka Le110Pillole

2 responses to “RECENSIONE: ANTHITESIS, di Jessica Marino

  1. Bella rece!
    Ho dato un’occhiata alla pagina. Effettivamente i disegni sono molto, molto belli, anche se un po’ troppo manga (genere che a me non piace).
    Seguirò con interesse 🙂

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