Il contest natalizio

Visto che Webcomics.it sta iniziando la sua corsa e ha bisogno di mettersi (e mettervi) alla prova, e visto che è inverno e fa freddo, abbiamo deciso di lanciare un mini concorso di “riscaldamento”.

Il regolamento per questa volta è (apparentemente) molto semplice, e la deadline ravvicinata, ma il contest contiene uno degli elementi  di sfida che più preferiamo, e cioè cerca di mettere in difficoltà gli autori in modo che possano dimostrare nel modo più ampio possibile il loro talento, o cadere nel tentativo.

L’obiettivo finale di questo gioco, infatti, è fare in modo che la gente NON partecipi; perché senza buone idee questo contest NON si vince.

Cosa è richiesto? Una singola ILLUSTRAZIONE a tema natalizio. È possibile partecipare con un’unica immagine realizzata con qualsiasi tecnica, da caricare nel proprio blog personale; MA tale immagine – sebbene  ispirata alle feste dicembrine e all’atmosfera natalizia – NON dovrà contenere alcun elemento tipico natalizio di quelli elencati:

NIENTE babbo natale, pupazzi di neve, cappelli rossi col pompom, calze appese, renne, vischio, alberi di natale, palle di natale, lucine colorate, neve che copre la città o fiocchi di neve, presepi, pacchi regalo, candele accese, camini.

Esistono altri elementi che possono far pensare al Natale? Chissà. Sta a voi scoprirlo, e dovete fare in fretta, altrimenti sotto l’albero non troverete nulla. 

  • L’immagine vincitrice sarà immagine ufficiale delle comunicazioni natalizie di Webcomics.it,
  • inoltre il vincitore avrà una campagna social pagata da Shockdom, tutta per sé!
  • E, per non farsi mancare nulla, al vincitore inoltre sarà spedito un buono acquisto di €. 100,00 per acquistare prodotti Shockdom sul suo store: www.shockdom-store.com

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Buon lavoro a tutti.

 

48 responses to “Il contest natalizio

  1. Un consiglio a tutti i concorrenti: evitate illustrazioni autoreferenziali, che mostrino ad esempio voi stessi mentre riflettete sul fatto che non sapete cosa disegnare per il concorso. Parlare direttamente del tema di un concorso, sia nel fumetto che nella letteratura, non è un modo elegante o intelligente per vincere, bensì una scappatoia che ha il difetto di essere ormai abusata, vista e rivista, e che non parla dell’argomento in ballo ma di voi. Ergo: evitare!

    1. “Il presepe (o presepio) è una rappresentazione della nascita di Gesù, che ha avuto origine da tradizioni medievali; inizialmente italiana, l’usanza di allestire il presepio è diffusa oggi in tutti i paesi cattolici del mondo.
      Il presepe tradizionale è una complessa composizione plastica della Natività di Gesù Cristo, allestita durante il periodo natalizio; vi sono presenti statue formate di materiali vari e posizionate in un ambiente ricostruito in modo realistico. Vi compaiono tutti i personaggi e i luoghi della tradizione: la grotta o la capanna, la mangiatoia ove è posto Gesù bambino, i due sposi Giuseppe e Maria, i Re Magi, i pastori, le pecore e gli agnelli, il bue e l’asinello, gli angeli del Gloria in excelsis Deo. La statuina di Gesù Bambino viene collocata nella mangiatoia alla mezzanotte del giorno 25 dicembre, mentre le figure dei Re Magi vengono avvicinate ad adorare Gesù nel giorno dell’Epifania. Lo sfondo può raffigurare il cielo stellato oppure può essere uno scenario paesaggistico. A volte le varie tradizioni locali prevedono ulteriori personaggi.

      Esiste anche un’altra forma per allestire il presepio: si tratta del presepe vivente, in cui agiscono persone reali; di origine medievale, ha avuto negli ultimi decenni in Italia una notevole diffusione.”

    1. Bella domanda. In effetti un ceppo di legno che arde non è un camino. E di certo è considerato più natalizio il camino acceso che non un semplice fuoco qualsiasi. Quindi diciamo che lo Yule si potrebbe accettare. Ma a questo punto le questioni che si pongono sono:
      1.illustrare un ceppo di Yule, che non tutti conoscono, può essere rischioso in quanto la metafora può non essere compresa. Ne vale dunque la pena?
      2.ora che hai suggerito questa possibile scappatoia agli altri concorrenti sei ancora disposta a utilizzarla per te stessa?
      Ai posteri l’ardua sentenza.
      Un saluto.

      1. Diciamo che comunque lo farei a prescindere a tema celtico poiché il mio fumetto è sui vichinghi e mi piace immedesimarmi e far immedesimare chi mi segue. Ho cambiato illustrazione perché non mi piaceva come stava venendo quella di prima, ma secondo me riusciranno a capire la tematica ‘natalizia’ solo quelli che conoscevano le tradizioni dei vichinghi (per questo poi in pagina metterò una didascalia spiegando l’illustrazione). Ma a me poco importa, lo facevo più per la pagina del mio fumetto che per il contest. Il contest mi ha solo spronata a farla il meno possibile influenzata dalle nostre tradizioni 😀

  2. Piccola domanda… Un’unica tavola di 3 o 4 vignette può essere considerata “unica immagine” o deve essere obbligatoriamente un solo disegno?
    Grazie 🙂

    1. Ovviamente, essendo il contest pensato per illustrazioni, ciò che viene richiesto è appunto un’unica immagine. Possiamo al limite ammettere del testo (ma meglio se non c’è: un’immagine “forte” si spiega da sola, senza bisogno di accompagnamenti sotto forma di parole), ma l’immagine deve essere una sola.
      Grazie a te!

        1. Un concorso che fosse stimolante, non banale, non scontato, e che mettesse un po’ alla prova gli autori era quello che volevo ottenere. Qualcosa che non permettesse automaticamente la vittoria solo a chi ha la “mano migliore”, ma che desse a tutti le stesse possibilità.

  3. cosa si intende esattamente per pacchi regalo, perchè pacco è la confezione di uno o più oggetti, ma se il ‘pacco’ in senso stretto mancasse? quell’oggetto in regalo rientrerebbe nella nomeclatura di pacco regalo?

        1. Di regola – e non di certo perché lo chiediamo noi – una buona illustrazione dovrebbe riuscire a “parlare” e a spiegarsi SOLO tramite se stessa. Un disegno con un dialogo quindi non è certo un’eresia (ho già citato da qualche parte le copertine della Marvel che spesso nel passato riportavano un balloon di dialogo), ma è altrettanto vero che un autore che vuol essere davvero efficace come illustratore dovrebbe riuscire a raccontare il più possibile ( se non TUTTO) solo tramite il disegno. E’ anche da cose come queste che si definisce una persona di talento, nonché un vero professionista.

    1. Ciao Adele… mi spiace ma non siamo riusciti ad intervenire in tempo (quando ci hai scritto il contest era già scaduto e comunque troppo tardi per noi per poterlo vedere).
      Non so se nel frattempo hai risolto il tuo problema, altrimenti mi dai il tuo nome utente e l’eventuale nome che vuoi dare al blog? Così posso intervenire.

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