In principio era Open Shockdom…

In principio era Open Shockdom, la prima piattaforma di blog, italiana, totalmente dedicata al fumetto. Si parla del 2008, all’incirca. Open Shockdom è diventata da pochi anni webcomics.it. Per dare un esempio della sua importanza, è sufficiente elencare alcuni degli autori che vi hanno pubblicato, che vi sono nati o cresciuti. eriadan, Sio, Albo, Manu, Bigio, Mirka Andolfo, Calanda, Alessandra Patané, Dado, e tanti altri.

Il tempo passa, la tecnologia si evolve. L’anno scorso abbiamo provato a rinnovare webcomics.it investendo soldi, tempo e risorse. I risultati non sono stati all’altezza delle aspettative, i social media hanno occupato il mercato. Quindi webcomics.it è morto? No, avevamo un progetto per il sito, legato a YEP!, la piattaforma digitale che stiamo preparando e che avrebbe dovuto essere pronta da diverso tempo. Purtroppo gli sviluppatori hanno accumulato un ritardo incredibile e quindi anche il rinnovamento di webcomics.it è in stand by.

Speriamo che YEP! sia pronto presto, così potremo lavorare all’integrazione tra le due piattaforme, creando un ambiente authoring, per gli autori di fumetti, veramente innovativo.

28 responses to “In principio era Open Shockdom…

  1. Mi stavo un po’ chiedendo che fine avesse fatto la gestione “editoriale” del sito… dopo quei mesi in cui Le110Pillole teneva un po’ d’occhio il sito… all’improvviso poi è sparito…

  2. ottimo lavoro.
    però portar ecome esempi gente che quasi non c’è più…
    eriadan, sparito
    Sio, oramai fa tutto e sul sito è anche sparito, poi le collaborazioni non le conosco perchè non l oseguo
    Albo, non si vede da millenni
    Manu, ho dimenticato chi è… mi ricoro il nome ma proprio buio
    Bigio, ha abbandonato i lsito con la scusa della difficoltà di pubblicazione, fb attira troppo…
    Mirka Andolfo, non lavora più con voi o cosi ho cpaito
    Calanda, praticamente, e mi diapice moltissimo, non c’è mai e non è costante
    Alessandra Patané, non pubblica da shockdom da quando era in auge
    Dado, non l’ho seguito, no nso nemmeno se pubblichi ancora.

    Ma tralasciando questo, riprendiamo la frase principale in cui parlate della concorrenza dei social media. Se abbandoante per mese e mesi è ovvio che la gente scappi. Siamo stati in balia di nessuno per tantissimo tempo, molte email, messaggi, preghiere da parte dell’utente (e non degli autori). Dei moderatori (ex pubblicatori) che non venivano da anni. Che volevata un premio dopo che siete tornati? Staffelli fors eno nera disponibile.
    Ora, nonostante sembra che voglia criticare a tutti i costi e non conoscendo il progetto, spero vivamene che possiamo evolvervi in meglio.

  3. Vabbè oh, al di la del tempismo, le polemiche stanno a zero. Facebook fa gola a tutti, ed è sicuramente più veloce. Ma io non curioso di vedere com’è yep! In bocca al lupo.

  4. Io non amo i social network, e preferisco leggere i fumetti su Webcomics piuttosto che su Facebook, se possibile… Anche se su FB lo scorrimento delle pagine sarebbe molto più veloce, da alcuni mesi a questa parte lo hanno reso pressoché inutilizzabile se non si è loggati…

  5. A che critica in modo costruttivo va la mia sincera amicizia, a chi lo fa scrivendo cose senza senso in un italiano da “social network” ricordo che noi qui scriviamo e pubblichiamo GRATIS.

  6. I miei migliori auguri! Io non sapevo nemmeno della vostra esistenza fino a un paio d’anni fa. Ho trovato tutto piuttosto abbandonato, ma vedo che comunque perseverate, quindi non mollo neanch’io. I social li uso solo per promuovere il mio lavoro in inglese e, pur riconoscendone l’utilità, devo dire che non mi piacciono granché, quindi non mi va di gettarmici anche per i miei fumetti in italiano (tra l’altro, avrei anche una vita da vivere, con tanto di famiglia e lavoro). Spero dunque nel potenziamento di webcomics.it e in Yep 👍

  7. Rinnovare e cambiare è sempre da prendere in considerazione, se si fa qualcosa che piace. Non avendo publicità qui immagino non ci siano introiti e quindi siano un progetto per il solo piacere, anche questo fa onore.
    Se gui da molti anni shockdom, ho conosciuto il fumetto italiano solo tramite questo sito, quindi all’abbandono ero rimasta spaesata e senza una piattaforma che contenesse molti autori, conosciuti e non.
    Fb non lo ritengo adatto al fumetto, non lo uso e non ho mai fatto un account e sinceramente non mi interessa nemmeno avere un profilo personale, quindi una nuova piattaforma adatta agli autori e all’utente mi incuriosisc enon poco.
    Che dirvi, in bocca al lupo per questo progetto. Nonostante non sia granchè, avrete il mio appoggio 🙂

  8. Già un paio d’anni fa avevo scritto su un post come Shockdom (poi divenuto webcomics) con tutti i suoi limiti restasse una vetrina unica nell’asfittico panorama italiano per autori sconosciuti in cerca di visibilità, e la penso ancora così. Spero solo che stavolta la transizione sulla nuova piattaforma sia meno travagliata delle precedenti. Io comunque continuerò ad esserci.

  9. Quindi, a cinque mesi dall’ultimo post, ci venite a dire di … aspettare ancora per vedere qualcosa di nuovo?

    Concordo anch’io che ci fosse bisogno di cambiamento. Esistono ormai diverse piattaforme per webcomics, che permettono a tanti autori di farsi conoscere, farsi leggere e anche di guadagnare qualche spicciolo. Nessuna italiana.
    Cosa spero? Spero che siano state prese in esame tali piattaforme, in modo da rendere Webcomics.it una realtà italiana di tutto rispetto. Che venga fatto tesoro delle idee internazionali e che vengano rese operative qui da noi.
    Quali sono, secondo me, le idee che andrebbero adottate? Ecco qua:
    Per i LETTORI:
    – Possibilità di iscriversi ad un fumetto o ad un autore.
    – Ricevere notifiche quando un fumetto a cui si è iscritti pubblica una nuova tavola
    – Ricevere notifiche quando un autore pubblica un nuovo post sul suo profilo
    Per gli AUTORI:
    – Possibilità di dividere i propri fumetti in Capitoli, all’interno di un Fumetto
    – Possibilità di avere più Fumetti diversi
    – Possibilità di essere co-autore di un fumetto di un’altro autore (come scrittore, come colorista, come disegnatore, come traduttore)
    – Possibilità di guadagnare dalle pubblicità sul sito, in modo proporzionale al numero di visite al proprio fumetto.
    – Possibilità di vendere copie cartacee del proprio fumetto.
    – Possibilità di alcune operazioni di editing sui file caricati (ridimensionamento, cropping, rotazione)
    Per TUTTI:
    – Possibilità di discutere argomenti a tema su un forum
    – Possibilità di commentare sotto ai Fumetti

    Ecco, se fossi uno sviluppatore Web, questa sarebbe la base di partenza su cui operare per un portale di fumetti adeguato.

  10. Sul piano tecnico, lascio che sia Shockdom a rispondere (certo, magari sono possibili migliorie, comunque qui è meglio di Blogspot), parte delle cose si possono già fare, sono riportate se ho capito come base di partenza adeguata.
    In generale, la pubblicità era presente in precedenza sulle testate, adesso vedo che non c’è più; esiste questa gran domanda di spazi pubblicitari? Per le pubblicazioni su carta, mica tanto …
    Per il forum … ad esempio fino a dicembre scorso esisteva il circuito “Fumettisulweb”, ma l’attività nel forum si era andata diradando, così come accaduto per tanti altri forum, anche al di fuori del fumetto. Peggio ancora con una iniziativa precedente … insomma tanti dopo un pò si stancano del giocattolo.
    Per le vendite, Shockdom anni fa vendeva anche autoproduzioni altrui, poi ha smesso restituendo gli albi ai proprietari, non so per quale motivo ma immagino comunque che le vendite non siano state stratosferiche. Un’altra iniziativa simile è finita nel nulla tempo fa. Il fatto è che, come disse il curatore di una fanzine, “gli albi dei fumettisti esordienti non li comprano neanche i fumettisti esordienti”.
    E comunque le autoproduzioni avrebbero bisogno in partenza anche di altro sostegno …
    In ogni caso, come dice Beck, qui si pubblica gratuitamente, è già un vantaggio.

  11. <>
    Vero, si possono fare molte cose ma, essendo questo un WordPress adattato, certe funzioni non sono adattissime.
    – I commenti sotto a ogni post si possono fare
    – I post si possono votare
    – La navigazione da un post ad un’altro c’è, ma non c’è la gestione di capitoli o stagioni, se non tramite i tag, che non sono proprio intuitivi e usano in pochissimi.

    <>
    Su Tapastic ci sono tre riquadri pubblicitari ogni post. E l’autore di quel post prende una percentuale, seppure bassissima, in base alle visualizzazioni. Il resto va al portale.
    Ci sono circuiti di advertising, come per i mobile, a cui appoggiarsi. E ci guadagnerebbero tutti senza spese per nessuno.

    <>
    Il forum è il metodo più intelligente per fare domande ed ottenere risposte che restano a disposizione di tutti. Purtroppo i ragazzi di oggi non lo usano, preferiscono i Social dove non si ritrova più niente, determinando la morte dei forum come strumento, ma che avevano il loro perchè.
    Su Shockdom il forum era forum solo di nome. In realtà era solo una messaggistica diversa, per gruppi, ed era tutto fuorchè facile da usare, per questo è stato abbandonato.

    <>
    Esistono ormai realtà per vendere i propri fumetti cartacei con stampa on-demand. Niente spese per l’artista, solo guadagni. Vedi ad esempio Lulu.com, ma ne esistono altre.
    Basterebbe creare un “link” dinamico alla bacheca dell’artista.
    Così come link a siti come Patreon o Kickstarter …

    Più ne parlo e più ho chiaro cosa dovrebbe fare questa piattaforma di fumetti. E mi viene voglia di farmela da me …

    Comunque sia, fatevi un giro su piattaforme come Tapastic.com, oppure Webtoons.com, che sono state create apposta per i fumetti e non derivate da un’altro CMS e forzate a fare webcomics.

  12. Ben venga la concorrenza tra più piattaforme, certo prima di mobilitare redattori, grafici, pubblicitari, direttori responsabili o quel che serva bisogna fare i conti con la realtà del settore, che ha già fornito dimostrazioni poco esaltanti.
    E, la stampa a richiesta non mi sembra sempre così conveniente …

    1. Ci mancherebbe … ma quello che chiedevo non era che la piattaforma si occupasse della stampa on demand, ma solo che permettesse agli autori, nel caso avessero dei canali di stampa e vendita, di integrarli.

      1. Si, certo, si potrebbe fare, previa disponibilità della piattaforma e risolvendo le questioni tecniche … e la chiusura di “Fumettisulweb” è un passo indietro in questo settore 🙁

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